Relazioni industriali

Il 2011 è stato l’anno in cui Fiat, insieme a Fiat Industrial, ha predisposto un sistema contrattuale alternativo e sostitutivo di quello storico, strutturandolo in modo specifico per le proprie realtà industriali.

La negoziazione collettiva ha consentito la realizzazione di significativi risultati nel rapporto tra le parti non solo in Italia, ma anche in Brasile e Stati Uniti con l’individuazione di nuovi modelli di regolamentazione del rapporto di lavoro: incrementi una tantum negli Stati Uniti e definizione di nuove regole per il nuovo stabilimento in Brasile. Oltre a ciò, nel corso del 2011 è proseguito il dialogo con le Organizzazioni Sindacali e le rappresentanze dei lavoratori a livello aziendale, con l’obiettivo di cercare soluzioni condivise per gestire le conseguenze sui lavoratori delle misure adottate per rispondere alla situazione di mercato che hanno evidenziato andamenti molto diversi nelle diverse aree geografiche. Le fermate produttive, attuate facendo ricorso agli ammortizzatori sociali, ove disponibili, o ai trattamenti definiti in base alla contrattazione collettiva o alle politiche aziendali, non hanno segnato miglioramenti rispetto al 2010. Le esigenze di aumento dei volumi produttivi, determinate dal miglioramento della situazione di alcuni mercati, sono state affrontate per lo più con il ricorso al lavoro straordinario e con un incremento dell’occupazione che ha riguardato principalmente gli Stati Uniti e i Paesi dell’America Latina.

Dialogo sociale

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A livello europeo è stato sottoscritto il 28 giugno 2011 l’adeguamento dell’Accordo per la costituzione del Comitato Aziendale Europeo (CAE) dei lavoratori del Gruppo Fiat post-scissione. L’accordo segue e rinnova quello del 28 ottobre 2010, di cui replica in buona sostanza i contenuti, apportando una serie di “attualizzazioni” in funzione della nuova struttura di Fiat.

In Italia Fiat ha promosso e realizzato un profondo cambiamento del sistema di Relazioni Industriali. Dopo gli accordi del 15 giugno 2010 per Pomigliano, del 23 dicembre 2010 per Mirafiori e del 4 maggio 2011 per Grugliasco, tutti collegati al Contratto Collettivo Specifico di Lavoro (CCSL) definito il 29 dicembre 2010, anche Confindustria è intervenuta per modificare le regole sulla contrattazione e la rappresentanza, tramite l’accordo interconfederale del 28 giugno 2011 sottoscritto con CGIL-CISL-UIL, che ha segnato un primo passo verso la modernizzazione del sistema. A settembre, il Governo italiano, anche per dare risposta alle sollecitazioni dell’Unione Europea, ha introdotto una norma (art. 8 L.148/2011) che riconosce la derogabilità delle norme contrattuali e di legge da parte della contrattazione collettiva e l’applicabilità erga omnes degli accordi sottoscritti dalla maggioranza dei Sindacati.

Fiat, ha ritenuto di completare il percorso avviato con la sottoscrizione del CCSL del 29 dicembre 2010, sostitutivo del CCNL Metalmeccanici: il 30 settembre ha comunicato la propria volontà di uscire da Confindustria dal 1° gennaio 2012, al fine di dare applicazione alle nuove regole di flessibilità e di gestione in tutte le società del Gruppo, senza limitarle alle sole realtà di Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco.

Dal 1° gennaio 2012 Fiat non applica più la contrattazione collettiva nazionale, che viene sostituita dal suo Contratto collettivo specifico, in forza della sua validità erga omnes, assicurata dalle nuove regole introdotte dall’art. 8 della Legge 148/2011, in quanto sottoscritto dalla maggioranza delle Organizzazioni Sindacali metalmeccaniche.

L’uscita di Fiat da Confindustria fa sì che il suo Contratto collettivo specifico si collochi al di fuori del sistema contrattuale confederale e, pertanto, non sia più collegato agli accordi che prevedevano un sistema di rappresentanza basato sulla costituzione di RSU elettive. Le uniche Organizzazioni Sindacali legittimate a nominare le RSA sono quelle firmatarie di contratti collettivi di lavoro applicati in azienda.

Parzialmente collegata al nuovo Contratto è la costituzione dell’Organismo Paritetico Health & Safety il 4 aprile 2011: l’OPHS è un organismo paritetico bilaterale composto da Fiat con Fiat Industrial e FIM UILM FISMIC per la definizione dei programmi formativi e per la proposta e sviluppo di iniziative congiunte e condivise in materia di salute e sicurezza sul lavoro, coerentemente con quanto avviato con successo a partire dal 2009 nell’ambito del Progetto Health and Safety First. L’OPHS è stato recepito nel CCSL nella sua stesura definitiva del 13 dicembre e costituisce il modello per lo sviluppo della bilateralità in campo formativo, dove sarà affiancato dall’Organismo Paritetico Apprendistato e Formazione (OPAF).

Nel 2011 è stata definita la situazione del sito di Termini Imerese, concludendo il percorso avviato con l’annuncio - dato nell’incontro tenutosi a Palazzo Chigi il 18 giugno 2009 tra il Gruppo Fiat e il Governo, le Istituzioni territoriali e le Organizzazioni Sindacali - della volontà di cessare le produzioni e cedere entro il 31 dicembre 2011 lo stabilimento. Si è così concluso, nel rispetto dei termini sin dall’inizio fissati, un delicato percorso in cui si è voluto assicurare il mantenimento di una presenza industriale, al cui scopo Fiat aveva dato la disponibilità a collaborare con le parti sociali sostenendo eventuali proposte di riconversione della Regione Siciliana, delle altre Istituzioni o di gruppi privati. Nell’ambito delle attività del “tavolo tecnico”, avviato il 29 gennaio 2010 presso il Ministero dello Sviluppo Economico e composto da Governo, Regione Siciliana, Sindacati, Confindustria Sicilia e Fiat, Invitalia (advisor del Ministero dello Sviluppo Economico) aveva individuato, tra i piani presentati da investitori interessati, quello di DR Motor Company, che si era impegnata ad assumere tutti i lavoratori del Gruppo Fiat presenti sul territorio, ad eccezione di coloro che matureranno i requisiti pensionistici entro i periodi di integrazione salariale previsti dagli accordi di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria e mobilità, giungendo così a definire l’accordo di programma del 16 febbraio 2011. Su queste basi è stato quindi concluso l’accordo del 1° dicembre 2011 presso il Ministero dello Sviluppo Economico. L’intesa prevede, inoltre, che Fiat cederà a titolo gratuito l’impianto a DR Motor Company una volta realizzati gli impegni in termini occupazionali da quest’ultima assunti. È stato infine firmato il 5 dicembre 2011 l’accordo sindacale per la collocazione in mobilità di 629 lavoratori che, nel corso del periodo di mobilità, raggiungeranno i requisiti per la quiescenza.

Gestione delle esigenze produttive

Nel 2011 lo scenario di business ha mostrato una forte variabilità a seconda delle aree geografiche, con segni di miglioramento soltanto in Nord America rispetto alla forte riduzione della domanda in atto dalla fine del 2008. In Italia è proseguita la forte contrazione della domanda di automobili: per gestire le esigenze produttive, tutte le società del Gruppo, con le sole eccezioni di Comau e Ferrari, hanno incrementato il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni. Nel corso dell’anno, ove è stato raggiunto il limite per la Cassa Integrazione Guadagni ordinaria è stato attivato il ricorso alla Cassa Straordinaria per crisi o per ristrutturazione.

Per le Officine Automobilistiche Grugliasco di FGA è stata definita la proroga di ulteriori 12 mesi, fino al novembre 2012, della CIGS per ristrutturazione, in linea con gli impegni assunti per il rilevante investimento finalizzato per la produzione della nuova Maserati.

Il 9 agosto è stato adottato un analogo provvedimento che riconosce, per lo stabilimento FGA Giambattista Vico di Pomigliano d’Arco, il sostegno al reddito per ulteriori 24 mesi, fino al 14 luglio 2013, dei lavoratori che saranno interessati alla ripresa produttiva della Nuova Panda presso la NewCo.

All’estero, è stato necessario, anche nel 2011, ricorrere a fermate produttive; l’utilizzo di “Chômage partiel” in Francia, “Expediente de Regulacion de Empleo“ in Spagna e “Kurzarbeit” in Germania. Anche la Polonia ha risentito delle perduranti difficoltà del mercato europeo. Fiat Auto Poland, nello stabilimento di Tychy, ha gestito il calo dei volumi con l’utilizzo crescente di strumenti di flessibilità, dalla cessazione del ricorso ai sabati di straordinario alla riduzione dei contratti temporanei a partire da settembre per oltre 400 lavoratori.

In Brasile nel 2011 è stata avviata la realizzazione del nuovo stabilimento a Pernambuco, la cui prima pietra era stata posata il 28 dicembre 2010. A marzo 2011 è stato definito l’accordo sindacale destinato a regolamentare le attività delle società del Gruppo a Pernambuco, oltre a influire su quelle di oltre trenta fornitori che si installeranno nella regione. Il 24 ottobre è stata conclusa la negoziazione salariale. A Betim è proseguita la tensione produttiva che già aveva caratterizzato il 2010: il 24 gennaio 2011 veniva firmato un accordo per consentire a Fiat Automòveis, Fiat Powertrain e Comau di lavorare nella giornate del sabato in regime straordinario su due turni e ridurre i giorni di riposo nel periodo di Carnevale, in modo da incrementare la produzione di 90.000 veicoli.

Nel corso del 2011 sono stati sottoscritti in Italia alcuni accordi per la riduzione del personale in possesso dei requisiti utili per la collocazione in quiescenza nell’arco del periodo di mobilità. Negli altri Paesi non sono state avviate nel 2011 significative operazioni di ristrutturazione e riorganizzazione.

Nonostante la situazione, ancora critica, è stato possibile trasformare nel 2011 nel mondo più di cinquemila contratti temporanei in contratti a tempo indeterminato, di cui 562 in Italia, 1.058 in Polonia 973 in Messico, 1.675 in Brasile e 435 negli Stati Uniti.

World Class Manufacturing (WCM)

Nel 2011 è proseguita l’estensione del programma World Class Manufacturing che ha raggiunto 106 stabilimenti e che ha realizzato la copertura del 97% del totale costo di trasformazione di tutte le realtà produttive.
Gli stabilimenti di Termoli Engine (Fiat Powertrain), Venaria e Jilhava (Magneti Marelli) hanno ottenuto il livello “Bronze”, per un totale progressivo di 14 stabilimenti a livello Bronzo e 7 stabilimenti a livello Argento.

Uno dei valori fondamentali del WCM è il coinvolgimento delle persone: il 2011 ha visto accresciuta la percentuale di persone coinvolte negli stabilimenti del Gruppo in attività World Class Manufacturing. La misura del coinvolgimento si evince soprattutto attraverso il numero medio di suggerimenti per persona che si è attestato a 12, nonostante i ripetuti momenti di fermata produttiva, per un totale di più di 1.600.000 suggerimenti a livello di Gruppo.

È cresciuto il numero dei progetti proposti dagli stabilimenti (39.200 progetti contro i 34.500 consuntivati a fine 2010), con un aumento della qualità degli stessi in linea con il concetto di miglioramento continuo, rilevabile attraverso l’incremento dei risparmi medi per progetto.

Il numero di audit sostenuto dagli stabilimenti è rimasto costante allo stesso livello del 2010 ed è stata erogata una nuova edizione di corso per WCM auditor al fine di supportare tale sviluppo ed una specifica sessione di “Auditors Allignment”. Sono stati organizzati 41 specifici workshop negli stabilimenti per confermare ed accelerare le attività di sviluppo.

La WCM Web Convention di fine anno è stata arricchita, rispetto al 2010, sia nella forma sia nella sostanza, con la partecipazione della Community dei WCM experts e con 12 sessioni sulla piattaforma di Integration (internal social network) che hanno anticipato l’evento.

Nel 2011 due pilastri metodologici sono stati sviluppati maggiormente per rispondere a specifiche esigenze di evoluzione efficienziale:

  • Early Equipment Management: utilizzato per migliorare il prodotto nuovo già in fase di impostazione partendo dalle criticità in termini di running cost del prodotto precedente in fase di sostituzione.
  • Energy: sviluppato per la ricerca delle perdite energetiche a livello di utilizzo, trasporto e generazione. Questa attività ha inoltre consentito di ottenere risultati maggiori delle aspettative.

È continuata la progressiva espansione del WCM agli stabilimenti Chrysler e una delle conseguenze è la realizzazione di oltre 9.500 progetti.
La graduale estensione dell’attività WCM ai fornitori ha progressivamente coinvolto oltre 174 supplier plant.

Contrattazione collettiva

In Italia, il 13 dicembre 2011 è stata sottoscritta la stesura definitiva del Contratto Collettivo Specifico di Lavoro, che costituisce, di fatto, la prima applicazione del già citato art. 8 della Legge 148/2011.

Il nuovo testo integra, in parti molto rilevanti, quello definito il 29 dicembre 2010 ed assume la completezza necessaria per la sua applicazione a tutte le realtà del Gruppo Fiat e Fiat Industrial.

Infatti, nella stessa data, è stato stipulato anche l’accordo aziendale di Gruppo che stabilisce l’applicazione in tutte le società del nuovo Contratto a partire dal 1° gennaio 2012.

L’accordo, approvato a maggioranza con voto referendario da tutte le RSU, prevede una normativa omogenea per tutte le società del Gruppo, con trattamenti economici semplificati nella struttura, turni e orari più snelli, coerenti con l’esigenza di aumentare la flessibilità e la capacità di tempestiva risposta al mutare delle esigenze produttive, un sistema di rappresentanza sindacale basato sulle RSA, in luogo delle RSU, e la previsione di uno specifico impegno di responsabilità in capo alle Organizzazioni Sindacali firmatarie in relazione al rispetto degli impegni stabiliti dal Contratto.

Il processo di sganciamento dal sistema contrattuale nazionale confederale si è completato il 23 dicembre con la sottoscrizione del Contratto Collettivo di lavoro per i dirigenti delle aziende Fiat e Fiat Industrial.

Per quanto concerne le dinamiche retributive, nel 2011 sono stati applicati gli aumenti previsti dal vigente Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle aziende metalmeccaniche, dirigenti esclusi, che riguarda circa il 97% dei lavoratori del Gruppo in Italia e si è dato corso a eventuali adeguamenti rispetto ai minimi previsti dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dirigenti di aziende industriali rinnovato nel novembre del 2009.

Si tratta dell’ultimo anno in cui questi due Contratti hanno prodotto effetti sui lavoratori del Gruppo, essendo sostituiti dal 1° gennaio 2012 dagli omologhi stipulati da Fiat e dalle rispettive Organizzazioni Sindacali il 13 e il 23 dicembre 2011.

All’estero negoziazioni collettive a livello aziendale nel corso del 2011, hanno riguardato le trattative annuali in Francia, con incrementi salariali intorno all’1,5%, in linea con l’inflazione, mentre in Germania sono stati applicati da aprile 2011 gli aumenti salariali definiti nel 2010 per il 2011 nella misura del 2,7%.

In Polonia la contrattazione salariale aziendale ha registrato nelle aziende del Gruppo accordi che hanno comportato incrementi mensili lordi in linea con l’inflazione e previsto, inoltre, importi una tantum.

In Brasile nel 2011 si è conclusa la trattativa per il rinnovo contrattuale collettivo, sia come adeguamenti salariali a livello di convenzione collettiva fra le Associazioni locali dei datori di lavoro della categoria (per esempio la FIEMG per le aziende dell’area di Belo Horizonte, Betim e Contagem), sia come una tantum a livello di settore Automotive a Betim.

Nel mese di ottobre la “UAW” ha definito con Chrysler un nuovo contratto di lavoro nazionale di durata quadriennale. Il nuovo accordo, che riguarda 26.000 dipendenti, conferma molte delle clausole raggiunte (oppure molti degli istituti definiti) nel precedente accordo collettivo siglato con l’UAW, ma include anche alcune elementi retributivi basati sul raggiungimento di determinati indici di qualità e risultati finanziari. In definitiva, l’accordo prevede per i dipendenti rappresentati dall’UAW, un “profit-sharing plan” semplificato, direttamente collegato alla redditività di Chrysler.

In Serbia, presso lo stabilimento di Kragujevac di Fiat Automobiles Serbia Doo, è stato stipulato un accordo sindacale a novembre 2011 in cui è stato convenuto un sistema di gestione sindacale improntato a principi di responsabilità, sono stati ridefiniti gli assetti retributivi e l’organizzazione del lavoro. In particolare, su quest’ultimo aspetto è prevista un’articolazione dell’attività in turni di dieci ore su quattro giorni settimanali dal momento in cui sarà avviata la produzione nel 2012, con piena flessibilità nella collocazione del periodo di ferie nel primo anno di produzione.

La conflittualità in Italia è stata in linea con quella registrata nel 2010. Gli scioperi di maggior rilievo sono stati quelli indetti, dalla FIOM-CGIL contro gli sviluppi contrattuali relativi a Pomigliano e Mirafiori e alla progressiva estensione della possibile applicazione del Contratto Collettivo Specifico di Lavoro. Anche quest’anno negli altri Paesi non si sono registrati conflitti collettivi di particolare rilevanza.

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