Fiat powertrain

Dati significativi

(in milioni di euro) 2011 2010
Ricavi netti 4.450 4.211
Utile/(perdita) della gestione ordinaria 131 140
Utile/(perdita) operativa (*) 134 172
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali 269 385
di cui Costi di sviluppo capitalizzati 59 53
Spesa complessiva in Ricerca e Sviluppo (**) 87 80
Dipendenti a fine esercizio (numero) 12.552 12.453
(*) Include gli oneri di ristrutturazione e i proventi (oneri) atipici. (**) Include i costi capitalizzati e quelli spesati direttamente a conto economico.

Andamento della gestione

Nel 2011 l’andamento di Fiat Powertrain, settore che opera nel campo dei motori e dei cambi per automobili e veicoli commerciali leggeri, è stato caratterizzato dallo stabilizzarsi dei volumi: il calo delle vendite su alcuni importanti mercati automobilistici europei è stato compensato dalla crescita dei mercati del Sud America.

I ricavi di Fiat Powertrain, pari a 4.450 milioni di euro, sono aumentati del 5,7% rispetto al 2010. Le vendite verso clienti esterni al Gruppo Fiat e verso joint venture, nel 2011, hanno rappresentato il 14% dei ricavi (13% dei ricavi nel 2010). Nel 2011 il settore ha venduto 2.352.000 motori, in aumento dello 0,2%, e 2.278.000 cambi, con una crescita dell’2,0% rispetto all’anno precedente. I motori diesel venduti a terzi hanno rappresentato circa il 9% dei volumi di vendita complessivamente realizzati nell’esercizio (9% nel 2010).

Nel mese di giugno, è stata finalizzata l’acquisizione del 50% di VM Motori S.p.A., società specializzata nella produzione di motori diesel di propria progettazione, ora controllata congiuntamente con General Motors. L’operazione consente di ampliare il portafoglio di Fiat Powertrain con prodotti già disponibili per una varietà di applicazioni, compreso un propulsore V6 diesel appena sviluppato, quest’ultimo lanciato su Jeep Grand Cherokee.

Nello stesso mese, Fiat Powertrain e Suzuki Motor Corporation hanno siglato un accordo per la fornitura a Suzuki del motore Diesel 1.6 MultiJet II da 120 Cv a partire dal 2013. Quest’ultimo accordo estende e rafforza la collaborazione di lungo termine tra i due gruppi sulla base di progetti esistenti che includono, oltre l’attuale fornitura del motore 2.0 MultiJet da 135 Cv, la licenza dello Small Diesel Engine 1.3 MultiJet da 75 e 90 Cv prodotto da Suzuki Maruti in India.

L’eccellenza tecnologica della famiglia di motori Twin Air è stata riconosciuta da una giuria internazionale di 76 giornalisti come “International Engine of the Year” e “Engine of the Year in sub 1 liter category”, migliore anche nelle categorie “Green Engine of the Year” e “Best New Engine of the Year”.

I lettori della rivista tedesca “Auto Motor und Sport”, inoltre, hanno assegnato al motore TwinAir il premio “Paul Pietsch” per lo sviluppo tecnologico.

Innovazione e prodotti

Nel corso del 2011, il Settore ha continuato a sviluppare motopropulsori (motori e cambi) innovativi per Fiat Group Automobiles.

Sulle famiglie dei motori TwinAir e Fire sono proseguite le attività finalizzate a ridurre ulteriormente i consumi e le emissioni per il raggiungimento dei nuovi limiti omologativi (Euro 5+ ed Euro 6).

Nel campo dei motori a benzina di piccola cilindrata le attività di maggior rilievo hanno riguardato il proseguimento dello sviluppo della nuova famiglia di motori a due cilindri (TwinAir), dopo l’avvio produttivo della versione sovralimentata da 85 Cv con il rivoluzionario sistema MultiAir abbinato ad una fluidodinamica specifica per ottenere il massimo rendimento dalla combustione. Più piccolo e più leggero dei 3 e 4 cilindri di pari prestazioni, il nuovo motore assicura una consistente riduzione delle emissioni di CO2. Il propulsore dopo il suo esordio applicato su Fiat 500 e Fiat 500C, è stato lanciato sulla Lancia Ypsilon. L’applicazione della famiglia dei motori TwinAir prosegue con la versione Turbo previsto sulle Fiat Nuova Panda e sulle altre vetture del segmento B (Fiat Punto e Alfa MiTo). Sempre su questo motore è in sviluppo, per la prima metà del 2012, la versione da 105 Cv che prevede tra l’altro, in ottica miglioramento consumi, l’adozione della pompa olio a cilindrata variabile.

È inoltre stata avviata la produzione della versione aspirata, sulla quale verrà introdotta per la prima volta la seconda generazione (MultiAir II) della tecnologia di comando elettroidraulico delle valvole; il lancio è previsto sulla Fiat Nuova Panda per il 2012.

È inoltre in corso lo sviluppo dell’applicazione sovralimentata a metano.

Per la famiglia Fire è prevista la tecnologia MultiAir II sulle versioni 16v che consentirà di ridurre ulteriormente le emissioni di CO2 senza penalizzare le prestazioni.

Per le versioni 8v, in America Latina, prosegue con elevati volumi la produzione delle motorizzazioni Fire 1.0 Low Friction e 1.4 Evo2 Flexfuel.

Nel corso del primo trimestre è stato completato l’adeguamento delle motorizzazioni bi-fuel GPL della famiglia Fire alla normativa Euro 5. La versione da 1,2 litri è stata lanciata su Fiat Panda, mentre quella 1.4 8v è installata su Fiat Punto, Lancia Musa e Ypsilon. La versione 1.4 16v ha fatto invece il suo debutto su Fiat Bravo. In merito alla versione Fire 1.4 16v Turbo Bifuel Euro 5 (benzina/metano) prosegue la produzione su Nuovo Doblò ed è in corso lo sviluppo per adeguamento ai limiti legislativi Euro 6.

Prosegue il successo della versione 1.8 Turbo a iniezione diretta da 235 Cv per Alfa Romeo Giulietta sul quale è in corso l’ulteriore sviluppo del sistema di iniezione e combustione per raggiungere il limite di emissioni Euro 6 e per incrementare ulteriormente le già notevoli prestazioni.

In ambito dei motori diesel, su Punto Evo è stata installata la versione 1.3 MultiJet con turbocompressore a geometria variabile da 85 Cv che realizza una perfetta ottimizzazione tra prestazioni, in particolare uso urbano, e miglioramento dei consumi (90 g/km su ciclo misto); su tale variante sono previsti tra l’altro l’alternatore “intelligente” e la pompa olio a cilindrata variabile.

Sulla nuova Lancia Ypsilon è stato lanciato il motore 1.3 MultiJet nella versione da 95 Cv con turbocompressore a geometria variabile.

Il 2.0 MultiJet, nella versione da 115 Cv è stato installato su Fiat Ducato, e, nella versione da 140 e 170 Cv, su Fiat Freemont, applicazione, quest’ultima, che rappresenta uno dei primi risultati dell’integrazione del portfolio dei motori diesel tra Fiat e Chrysler.

Sono inoltre in fase di avanzata progettazione le versioni delle motorizzazioni diesel destinate a soddisfare i limiti di emissioni per gli standard Euro 5+ ed Euro6.

Nel campo delle trasmissioni è stata lanciata l’applicazione al modello Alfa Romeo Giulietta, versioni 1.4 MultiAir da 170 Cv e 2.0 MultiJet da 170 Cv, del cambio automatico con doppia frizione a secco C635 TCT (Twin Clutch Technology), applicato anche su Alfa MiTo.

È stata inoltre messa a punto una versione del cambio C514 abbinata alla motorizzazione Fire 8 valvole per il miglioramento delle prestazioni; l’applicazione di questa nuova versione è prevista per la Fiat Panda e per la nuova Lancia Ypsilon nel corso del 2012.

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