Situazione economico-finanziaria del gruppo - Andamento del gruppo

Andamento economico del Gruppo
 
2011 2010
(in milioni di euro) Fiat
inclusa Chrysler
Chrysler Fiat
esclusa Chrysler
Fiat
Ricavi netti 59.559 23.609 37.382 35.880
Costo del venduto 50.704 20.003 32.133 30.718
Spese generali, amministrative e di vendita 5.047 1.866 3.181 2.956
Costi d ricerca e sviluppo 1.367 385 982 1.013
Altri proventi (oneri) (49) (10) (39) (81)
UTILE/(PERDITA)  DELLA GESTIONE ORDINARIA 2.392 1.345 1.047 1.112
Plusvalenze (minusvalenze) da cessione partecipazioni 21 -
21 12
Oìeri d i ristrutturazione 102 (7) 109 118
Altri proventi (oneri) a tipici 1.025 (152) 1.177 (14)
UTILE/(PERDITA) OPERATIVA 3.336 1.200 2.136 992
Proventi (oneri) finanziari ( 1.282 ) (486) (796) (400)
Risultato partecipazioni 131 1 130 114
Risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto 146 1
145 120
Altri proventi ed oneri derivanti dalla gestione di partecipazioni (15) -
(15) (6)
UTILE/(PERDITA) PRIMA  DELLE IMPOSTE 2.185 715 1.470 706
Imposte 534 70 464 484
UTILE/(PERDITA)  DELL'ESERCIZIO 1.651 645 1.006 222
     
UTILE/(PERDITA)  DELL'ESERCIZIO ATTRIBUIBILE A:        
Soci del la contrdlante 1.334 354 980 179
lnteressenze di pertinenza di terzi 317 291 26 43

Nell’analisi che segue i ricavi netti e il risultato della gestione ordinaria sono commentati con riguardo ai singoli business/settori; i restanti dati sono riferiti al Gruppo Fiat.

Ricavi netti

I ricavi netti del Gruppo nel 2011 sono stati pari a 59,6 miliardi di euro. In particolare, Fiat Group Automobiles (FGA) ha registrato ricavi pari a circa 28 miliardi di euro, in linea con il 2010, con un totale di 2.032.900 vetture e veicoli commerciali leggeri consegnati (-2,4% rispetto al 2010). L’aumento del 7,6% dei volumi di veicoli commerciali leggeri non ha totalmente compensato la riduzione del 4,6% registrata per le consegne di vetture, influenzata dalla permanente debolezza della domanda in Italia. In Brasile, FGA ha consegnato un totale record di 772.700 veicoli (+1,5% rispetto al 2010).

Chrysler ha conseguito ricavi per 23,6 miliardi di euro nei sette mesi da giugno a dicembre con consegne globali di 1.190.000 unità (2.011.000 per l’intero esercizio 2011, in aumento del 26% rispetto all’anno precedente).

Per i Marchi di Lusso e Sportivi Ferrari ha conseguito ricavi pari a 2,3 miliardi di euro, in aumento del 17,3% rispetto al 2010, mentre i ricavi di Maserati sono in linea con il 2010 a 588 milioni di euro.

I Componenti e Sistemi di Produzione hanno realizzato ricavi pari a circa 12 miliardi di euro, con un aumento del 10,1% rispetto al 2010. Tutti i settori hanno registrato una significativa crescita rispetto al 2010. In particolare, i ricavi di Magneti Marelli migliorano dell’8,5% a 5,9 miliardi di euro.

Ricavi per business

(in milioni di euro) 2011 2010 Var.%
Automobili (Fiat Group Automobiles, Chrysler, Maserati, Ferrari) 52.967 30.130 75,8
Componenti e Sistemi di Produzione (Magneti Marelli, Fiat Powertrain (1), Teksid, Comau) 11.965 10.865 10,1
Altre Attività (Editoria, Holdings e Diverse) 1.083 1.159 - 6,6
Elisioni (6.456) (6.274) -
Totale Gruppo Fiat 59.559 35.880 66,0
(1) Fiat Powertrain include le attività della linea di business “Passenger & Commercial Vehicles” del precedente settore FPT Powertrain Technologies.

In dettaglio l’andamento dei ricavi netti per business/settore si presenta come segue:

Automobili
Nel 2011 il business delle Automobili, ha conseguito ricavi pari a 52.967 milioni di euro, comprensivi del contributo di Chrysler (a partire dal mese di Giugno) per 23.609 milioni di euro.

(in milioni di euro) 2011 2010
Var.%
Fiat Group Automobiles 27.980 27.860 0,4
Chrysler 23.609  -  -
Maserati 588 586 0,3
Ferrari 2.251 1. 919 17,3
Elisioni (1.461) (235) -
Totale 52.967 30.130 75,8
  • Fiat Group Automobiles (FGA) ha conseguito ricavi per 27.980 milioni di euro sostanzialmente allineati a quelli del 2010: la diminuzione dei volumi è stata compensata da un miglior mix prodotto.
    Nel 2011 FGA ha consegnato2 complessivamente 2.032.900 automobili e veicoli commerciali leggeri, con un calo del 2,4% rispetto al 2010. La diminuzione delle consegne di vetture è stata parzialmente compensata dalla crescita dei veicoli commerciali leggeri.

    In Europa il mercato delle automobili si è attestato a circa 13,6 milioni di unità, in calo dell’1,4% rispetto all’anno precedente, con andamenti disomogenei nei vari mercati: in Germania la domanda è aumentata dell’8,8% rispetto al 2010, mentre in Italia, dopo il calo del 9,2% registrato nel 2010, la domanda è scesa del 10,9% a 1,75 milioni di unità (il livello più basso dal 1996). Riduzioni della domanda si sono registrate anche in Spagna (-17,7%) ed in Gran Bretagna (-4,4%). In Francia, la domanda è diminuita del 2,1% nell’anno, ma con una riduzione dell’8,6% nel quarto trimestre. Tra gli altri mercati, la domanda è cresciuta in Olanda, Svizzera, Austria e Belgio. Per contro, un calo significativo è stato registrato in Grecia e Portogallo.

    Nel 2011, Fiat Group Automobiles ha consegnato 1.612.900 vetture, con una flessione del 4,6% rispetto al 2010. In Europa, le consegne (pari a 860.000 unità) sono diminuite del 10,7% per effetto di uno sfavorevole mix di mercato e segmenti. L’incremento significativo ottenuto in Germania (+7,2%) ha solo parzialmente compensato le riduzioni registrate sugli altri principali mercati: Italia (-12,4%), Francia (-15,8%), Gran Bretagna (-1,9%) e Spagna (-21,6%). Incrementi dei volumi si sono registrati in alcuni mercati minori di FGA.

    Nel 2011, FGA ha registrato in Europa una quota del 6,9%, in calo di 0,8 punti percentuali rispetto al 2010 principalmente per effetto del minor peso del mercato italiano e lo spostamento della domanda verso segmenti più alti. In particolare, la riduzione della domanda nei segmenti A e B (rispettivamente del 15% e del 9% rispetto ad un calo dell’1,4% per il mercato complessivo) ha determinato la perdita di 0,6 punti percentuali di quota. Inoltre, il mercato italiano dei veicoli alimentati a metano e GPL, in cui FGA detiene la leadership, dopo la significativa contrazione registrata nel 2010, ha evidenziato un’ulteriore riduzione del 73%.

    In Italia, la quota si è attestata al 29,4% con una riduzione di 0,9 punti percentuali – principalmente attribuibile ad una perdita di 2,3 punti percentuali avvenuta nel primo trimestre 2011 rispetto al corrispondente periodo del 2010 che beneficiava degli effetti residui degli eco-incentivi – nonostante significativi aumenti di quota nei tre principali segmenti di mercato. Diminuzioni contenute della quota si sono registrate sugli altri principali mercati europei, in particolare: in Germania -0,1 punti percentuali al 3,1%, in Francia -0,4 p.p. al 3,6%, in Gran Bretagna -0,2 p.p. al 3,0% e Spagna -0,2 p.p. al 3,1%. Con riferimento agli altri mercati europei, da segnalare la performance sul mercato olandese, che, con circa 37.000 immatricolazioni ed una quota del 6,7%, è diventato per FGA il quinto mercato in Europa.

    Nel 2011, il mercato dei veicoli commerciali leggeri in Europa è aumentato del 7,6%, raggiungendo quasi 1.800.000 unità, ma con andamenti differenti nei principali mercati: crescite a due cifre in Germania (+15,3%) e Gran Bretagna (+15,3%), più moderata in Francia (+3,4%), mentre riduzioni si sono registrate in Italia (-4,7%) e Spagna (-10,3%). Nel resto d’Europa, la domanda è cresciuta del 12,6% rispetto al 2010.

    Le consegne di FGA hanno raggiunto le 420.000 unità, con un incremento del 7,6% rispetto al 2010. In Europa, le consegne sono state pari a 223.700 unità, registrando un incremento del 10,5% rispetto al 2010. La quota di Fiat Professional nei veicoli commerciali leggeri in Italia è aumentata di 0,4 punti percentuali, attestandosi al 44,4%. In Europa, si registra una sostanziale tenuta della quota al 12,5%3 (escludendo l’Italia, la quota è aumentata di 0,2 punti percentuali al 9,0%). La performance commerciale è principalmente attribuibile al Ducato, che ha raggiunto le 110.000 unità immatricolate (+13,5% rispetto al 2010), segnando la miglior quota mai ottenuta nel proprio segmento.

    In Brasile, la domanda complessiva di automobili e veicoli commerciali leggeri ha registrato un incremento del 2,9% superando i 3,4 milioni di unità. A fronte di un mercato stabile per le sole autovetture, la domanda di veicoli commerciali leggeri è cresciuta del 13%.

    Le consegne complessive di FGA (autovetture e veicoli commerciali leggeri) hanno raggiunto le 772.700 unità, in aumento dell’1,5% rispetto al 2010, registrando il proprio record annuale di sempre. Includendo i marchi del Gruppo Chrysler, la quota complessiva di FGA è stata del 22,2% (+1,8 punti percentuali rispetto al più diretto competitor). Il marchio Fiat ha confermato la propria leadership per il decimo anno consecutivo, proseguendo con la propria politica tesa alla disciplina dei prezzi in un mercato sempre più competitivo.

    In Argentina, in un mercato complessivo in crescita di circa il 29%, FGA ha incrementato le proprie immatricolazioni di circa il 34%, raggiungendo le 88.000 unità e migliorando la propria quota di mercato di 0,4 punti percentuali al 10,8%.
  • Chrysler, per i sette mesi da giugno a dicembre, ha registrato ricavi netti pari a 23.609 milioni di euro (32,9 miliardi di dollari) e consegne complessive di 1.190.000 veicoli, di cui gli Stati Uniti e il Canada hanno costituito il 82%. Nel 2011 le consegne complessive sono state pari a 2.011.000 veicoli (+26% rispetto al 2010), il 72% dei quali sono stati consegnati negli Stati Uniti, il 12% in Canada e il 16% nelle altre regioni. Nell’anno, le vendite4 di veicoli negli Stati Uniti e in Canada sono aumentate rispettivamente del 26% e del 13%. Rispetto al 2010, la quota di mercato è migliorata di 1,3 punti percentuali su entrambi i mercati, attestandosi al 10,5% e al 14,3% rispettivamente.
  • Maserati ha chiuso il 2011 con consegne pari a 6.159 unità (+8,5%), realizzando ricavi pari a 588 milioni di euro: gli Stati Uniti si confermano il principale mercato con 2.437 vetture vendute, in crescita del 20% rispetto al 2010, mentre la Cina, con 842 vetture vendute, è diventata per la prima volta, il secondo mercato per Maserati.
  • Nel 2011, Ferrari ha realizzato ricavi per 2.251 milioni di euro, in crescita del 17,3% rispetto al 2010 principalmente grazie all’aumento dei volumi di vendita oltre che al positivo contributo del programma “personalizzazioni”. Nell’anno è stato conseguito il record storico di consegne alla rete con 7.195 vetture (+9,5% rispetto al 2010).

Componenti e Sistemi di Produzione
I ricavi dei Componenti e Sistemi di Produzione, pari a 11.965 milioni di euro, sono aumentati del 10,1%, principalmente per la crescita dei volumi che ha riguardato tutti i settori.

(in milioni di euro) 2011 2010 Var. %
Componenti (Magneti Marelli) 5.860 5.402 8,5
Fiat Powertrain 4.450 4.211 5,7
Prodotti Metallurgici (Teksid) 922 776 18,8
Mezzi e Sistemi di Produzione (Comau) 1.402 1.023 37,0
Elisioni (669) (547) -
Totale 11.965 10.865 10,1
  • Magneti Marelli ha registrato nel 2011 ricavi per 5.860 milioni di euro, in aumento dell’8,5% rispetto al 2010. La performance è stata sostenuta dal positivo andamento del mercato tedesco, di quello brasiliano e di quello cinese, cui si è aggiunta la ripresa del mercato nord americano. Positivo anche il contributo derivante dall’incremento della domanda di veicoli commerciali leggeri. In particolare, per il business Lighting, i ricavi hanno registrato una crescita di circa il 14% rispetto al 2010, principalmente per effetto del buon andamento del mercato tedesco e della ripresa delle aree Nafta, Brasile e Russia, mentre, per la linea Sistemi elettronici, la crescita registrata in Cina e Europa ha consentito di chiudere il 2011 con ricavi in aumento del 16%. Sostanzialmente allineati a quelli del 2010 i ricavi del business Controllo Motore: l’aumento dei volumi su applicazioni GDI (Gasoline Direct Injection) per clienti terzi in Europa è stato compensato dal calo di Brasile e USA.
  • Nel 2011, i ricavi di Fiat Powertrain sono stati pari a 4.450 milioni di euro, in crescita del 5,7% rispetto al 2010. L’86% delle vendite è destinato a società Fiat (87% nel 2010), la parte restante è costituita principalmente da vendite di motori diesel a terzi. Complessivamente nell’anno sono stati venduti 2.352.000 motori (+0,2%) e 2.278.000 cambi (+2,0%).
  • Teksid ha conseguito ricavi per 922 milioni di euro, in aumento del 18,8% rispetto all’anno precedente, principalmente grazie ai maggiori volumi di vendita. La business unit Ghisa ha registrato una crescita dei volumi del 14,3%, trainata dalla produzione di componenti destinati ai veicoli pesanti; l’andamento è stato positivo nelle aree Mercosur, Nafta, nonché in Europa. I volumi della business unit Alluminio sono diminuiti dell’8,0%.
  • Nel 2011, Comau ha realizzato ricavi per 1.402 milioni di euro, con un aumento del 37% rispetto al 2010. L’aumento è diffuso su tutte le linee di business ed in particolare è attribuibile alle attività di Carrozzeria, Meccanica, Robotica e al buon andamento delle attività in Cina.

Altre Attività
Le Altre Attività includono il contributo delle società che operano nel comparto editoriale, dei servizi, nonché delle holding. Nel 2011, le Altre Attività hanno registrato complessivamente ricavi per 1.083 milioni di euro, in calo del 6,6% rispetto ai 1.159 milioni di euro del 2010.

(2)“Consegne”: automobili e veicoli commerciali leggeri nuovi fatturati a clienti terzi (concessionari, importatori e altri clienti quali società di autonoleggio, flotte, Pubblica Amministrazione).
(3) A causa dell’indisponibilità di dati relativi al mercato Italia a partire da gennaio 2011, i dati riportati per l’Italia sono un’estrapolazione. Non trattandosi di dati di mercato attuali, esiste la possibilità di un margine d’errore per il dato relativo all’Europa nel suo complesso.

(4) “Vendite”: vendite al cliente finale comunicate a Chrysler dalla rete di vendita.

Utile/(perdita) della gestione ordinaria

L’utile della gestione ordinaria è stato, nel 2011, pari a 2.392 milioni di euro con un margine sui ricavi del 4,0%. Escludendo Chrysler, l’utile della gestione ordinaria si è attestato a 1.047 milioni di euro (1.112 milioni di euro nel 2010), con un margine sui ricavi del 2,8% (3,1% nel 2010).

Utile/(perdita) della gestione ordinaria per business

(in milioni di euro) 2011 2010 Variaz.
Automobili (Fiat Group Automobiles, Chrysler, Maserati, Ferrari) 2.127 934 1.193
Componenti e Sistemi di Produzione (Magneti Marelli,  Fiat Powertrain(1), Teksid, Comau) 348 249 99
Altre Attività (Editcria, Holdings e Diverse) ed Elisioni (83) (71) -12
Totale Gruppo Fiat 2.392 1.112 1.280
Margine della  gestione ordinaria (%) 4,0 3,1  
(1) Fiat Powertrain include le attività della linea di business “Passenger & Commercial Vehicles” del precedente settore FPT Powertrain Technologies.

In dettaglio l’andamento del risultato della gestione ordinaria per business/settore si presenta come segue:

Automobili
Il business delle Automobili ha registrato nel 2011 un utile della gestione ordinaria di 2.127 milioni di euro, che include l’utile della gestione ordinaria di Chrysler pari a 1.345 milioni di euro relativo al periodo giugno – dicembre 2011.

(in milioni di euro) 2011 2010
Variaz.
Fiat Group Automobiles 430 607 -177
Chrysler 1.345 -
1.345
Maserati 40 24 16
Ferrari 312 303 9
Totale 2.127 934 1.193
Margine della  gestione ordinaria (%) 4,0 3,1  
  • Nel 2011, Fiat Group Automobiles ha riportato un utile della gestione ordinaria di 430 milioni di euro (margine sui ricavi pari al 1,5%) a fronte dei 607 milioni di euro del 2010 (margine sui ricavi pari al 2,2%). Le efficienze derivanti dal programma di World Class Manufacturing e dalla gestione degli acquisti hanno solo parzialmente compensato la riduzione dei volumi di autovetture in Europa e l’incremento dei costi di pubblicità legati al lancio dei nuovi modelli, cui si aggiungono maggiori costi di ricerca e sviluppo per i futuri modelli.
  • Nel periodo giugno-dicembre, Chrysler ha registrato un utile della gestione ordinaria pari a 1.345 milioni di euro, trainato dal positivo andamento di volumi, mix e prezzi dei nuovi modelli sia negli Stati Uniti che Canada. Il margine sui ricavi ha beneficiato del basso livello degli ammortamenti dei costi di ricerca e sviluppo, poiché gli investimenti sono riferiti a prodotti ancora in fase di sviluppo.
  • Nel 2011, l’utile della gestione ordinaria di Maserati è stato di 40 milioni di euro (6,8% dei ricavi). Il netto miglioramento rispetto all’utile di 24 milioni di euro (4,1% dei ricavi) registrato nel 2010 è stato realizzato grazie a un miglior mix ed alla continua ottimizzazione dei costi di gestione.
  • Ferrari ha chiuso il 2011 con un utile della gestione ordinaria di 312 milioni di euro pari al 13,9% dei ricavi (303 milioni di euro il 2010). La crescita è riconducibile ai maggiori volumi di vendita e al mix di prodotto più favorevole parzialmente compensati da maggiori costi di ricerca e sviluppo.

Componenti e Sistemi di Produzione
Nel 2011 l’utile della gestione ordinaria dei Componenti e Sistemi di Produzione è stato pari a 348 milioni di euro (+40% rispetto al 2010). In particolare:

(in milioni di euro) 2011 2010
Variaz.
Componenti (Magneti Marelli) 181 98 83
Fiat Powertrain 131 140 -9
Prodotti Metallurgici ( Teksid) 26 17 9
Mezzi e Sistemi di Produzione (Comau) 10 (6) 16
Totale 348 249 99
Margine della gestione ordinaria(%) 2,9 2,3  
  • Magneti Marelli ha conseguito nel 2011 un utile della gestione ordinaria pari a 181 milioni di euro rispetto a un utile di 98 milioni di euro del 2010. Il positivo andamento è dovuto ai maggiori volumi di vendita e alle efficienze produttive realizzate, che hanno più che compensato la tensione sui prezzi delle materie prime.
  • Fiat Powertrain ha chiuso il 2011 con un utile della gestione ordinaria di 131 milioni di euro, a fronte dei 140 milioni di euro del 2010. Il peggioramento è dovuto principalmente all’incremento dei prezzi delle materie prime e ai maggiori costi legati ai nuovi prodotti entrambi solo parzialmente compensati dalle efficienze nel manufacturing e sui costi di struttura.
  • Teksid ha chiuso l’anno con un utile della gestione ordinaria di 26 milioni di euro, rispetto all’utile di 17 milioni di euro registrato nel 2010, grazie all’effetto favorevole della crescita dei volumi.
  • Nel 2011, Comau ha registrato un utile della gestione ordinaria di 10 milioni di euro, a fronte della perdita di 6 milioni di euro del 2010.

Altre Attività
Le Altre Attività, che includono anche l’impatto delle elisioni e rettifiche di consolidamento, hanno registrato una perdita della gestione ordinaria di 83 milioni di euro, a fronte di una perdita di 71 milioni di euro nel 2010.

Utile/(perdita) operativa

L’utile operativo per il 2011 è stato di 3.336 milioni di euro e riflette l’impatto positivo di proventi atipici netti pari a 944 milioni di euro. Per Fiat esclusa Chrysler, l’utile operativo è stato pari a 2.136 milioni di euro (992 milioni di euro nel 2010) inclusivo di proventi atipici netti pari a 1.089 milioni di euro.

La voce Plusvalenze nette da cessione di partecipazioni è pari a 21 milioni di euro. Nel 2010, le plusvalenze nette da cessione partecipazioni erano pari a 12 milioni di euro e si riferivano per 10 milioni di euro agli effetti contabili derivanti dall’acquisizione del 50% residuo nella partecipata Fiat GM Powertrain Polska.

Nel 2011 gli oneri di ristrutturazione ammontano a 102 milioni di euro (118 milioni di euro nel 2010); tali oneri sono principalmente relativi ai settori Fiat Group Automobiles per 78 milioni di euro (90 milioni di euro nel 2010) e Magneti Marelli per 16 milioni di euro (26 milioni di euro nel 2010).

Gli Altri proventi (oneri) atipici nel 2011 presentano un saldo positivo per 1.025 milioni di euro. I proventi atipici sono stati pari a 2.100 milioni di euro, di cui 2.017 milioni di euro rappresentano la valutazione a fair value della partecipazione del 30% detenuta in Chrysler prima dell’acquisizione del controllo e del diritto a ricevere un’ulteriore partecipazione del 5% al raggiungimento da parte di Chrysler del terzo Performance Event, (che si è realizzato all’inizio di gennaio 2012). Gli altri oneri atipici ammontano a 1.075 milioni di euro, di cui 855 milioni di euro relativi a Fiat esclusa Chrysler, in larga misura dovuti all’impatto sul business Fiat del processo di riallineamento strategico con le attività produttive e commerciali di Chrysler, il cui avanzamento ha subito un’accelerazione a seguito dell’aumento della partecipazione di Fiat in Chrysler, nonché ad oneri non ricorrenti relativi principalmente al riallineamento di alcune attività minori del Gruppo.

Nel periodo giugno-dicembre 2011, Chrysler ha conseguito un utile operativo pari a 1.200 milioni di euro che include 220 milioni di euro di oneri atipici rilevati in relazione ad una rivalutazione delle sue rimanenze per effetto della valutazione al fair value delle attività acquisite e passività assunte alla data di acquisizione del controllo. In conseguenza della rapida rotazione delle giacenze, l’importo della rivalutazione è stato completamente stornato nel conto economico nel mese di giugno (iscritto come onere non ricorrente di natura non monetaria).

In sintesi l’analisi per settore delle componenti che hanno determinato il risultato operativo si presenta come segue:

  Utile/(perdita)
della gestione ordinaria
Plus/(minus) da
cessione partecipazioni
Oneri
di ristrutturazione
Altri proventi
(oneri) atipici
Utile/(perdita)
operativa
(in milioni di euro) 2011 2010 2011 2010 2011 2010 2011 2010 2011 2010
Fiat Group Automobiles 430 607 1 - 78 90 1.523 (2) 1.876 515
Chrysler 1.345 - - - (7) - (152) - 1.200 -
Maserati 40 24 - - - - - - 40 24
Ferrari 312 303 6 - - - - (1) 318 302
Componenti (Magneti Marelli) 181 98 - 1 16 26 (138) - 27 73
Fiat Powertrain 131 140 3 10 - (3) - 19 134 172
Prodotti Metallurgici (Teksid) 26 17 - - - - (28) - (2) 17
Mezzi e Sistemi di Prod. (Comau) 10 (6) - - - - (130) - (120) (6)
Altre Attività ed Elisioni (83) (71) 11 1 15 5 (50) (30) (137) (105)
Totale Gruppo Fiat 2.392 1.112 21 12 102 118 1.025 (14) 3.336 992

Utile/(perdita) dell’esercizio

Nel 2011 gli oneri finanziari netti sono stati pari a 1.282 milioni di euro. Escludendo Chrysler, gli oneri finanziari netti sono ammontati a 796 milioni di euro (400 milioni di euro nel 2010). Al netto del risultato derivante dalla valutazione a valori di mercato di due equity swap correlati a piani di stock option di Fiat (negativo per 108 milioni di euro nel 2011, positivo per 111 milioni di euro nel 2010), gli oneri finanziari netti per Fiat esclusa Chrysler sono aumentati di 177 milioni di euro rispetto al 2010 (da 511 milioni di euro a 688 milioni di euro) e riflettono maggiori costi di mantenimento della liquidità nel 2011 e un provento di natura non ricorrente nel 2010.

Il Risultato partecipazioni del Gruppo Fiat nel 2011 è stato positivo per 131 milioni di euro (di cui 1 milione di euro relativo a Chrysler) rispetto ai 114 milioni di euro del 2010, e comprende principalmente la quota di risultato netto delle società valutate con il metodo del patrimonio netto per 146 milioni di euro (120 milioni di euro nel 2010). In particolare, la voce è riferita a (importi in milioni di euro): società del settore Fiat Group Automobiles 146 (131 nel 2010); società del settore Magneti Marelli -18 (-5 nel 2010), altre società 3 (-12 nel 2010).

L’utile prima delle imposte è stato di 2.185 milioni di euro. Escludendo Chrysler, l’utile prima delle imposte è stato di 1.470 milioni di euro (706 milioni di euro nel 2010). L’aumento di 764 milioni di euro riflette principalmente una variazione positiva pari a 1.209 milioni di euro delle poste atipiche nette, parzialmente compensata da maggiori oneri finanziari netti.

Le imposte sul reddito sono pari a 534 milioni di euro. Escludendo Chrysler, le imposte sul reddito sono state pari a 464 milioni di euro (484 milioni di euro nel 2010), e si riferiscono essenzialmente ai risultati imponibili di società operanti all’estero, nonché ad imposte correnti in Italia che colpiscono il costo del lavoro.

L’utile netto è stato pari a 1.651 milioni di euro (222 milioni di euro nel 2010). Escludendo Chrysler, le componenti atipiche e la valutazione a valori di mercato di due equity swap correlati a piani di stock option di Fiat, il risultato netto è in pareggio, rispetto ai 231 milioni di euro di utile del 2010.

L’Utile attribuibile ai Soci della controllante nel 2011 è stato di 1.334 milioni di euro (378 milioni di euro nel 2010).

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