8. Imposte

Le imposte iscritte a conto economico nel periodo sono così dettagliate:

(in migliaia di euro) 2011 2010
Imposte correnti:    
- IRES (36.663) (39.619)
- IRAP - -
- Altre imposte correnti 253 -
Totale imposte correnti (36.410) (39.619)
Imposte differite di competenza del periodo:    
- IRAP 1.145 7.000
Totale imposte differite di competenza del periodo 1.145 7.000
Imposte relative ad esercizi precedenti (8.536) (1.159)
Totale Imposte (43.801) (33.778)
Le imposte correnti per IRES nel 2011 sono costituite dal provento di 36.663 migliaia di euro conseguente alla remunerazione delle perdite fiscali apportate dalla Fiat S.p.A. al consolidato fiscale nazionale.

Le Altre imposte correnti nel 2011 sono relative a ritenute per imposte subite all’estero.

Le imposte differite per IRAP pari a 1.145 migliaia di euro derivano dall’incremento dell’aliquota applicata sulle differenze temporanee esistenti all’inizio dell’esercizio.

Le imposte relative ad esercizi precedenti nel 2011 rappresentano un provento di 8.536 migliaia di euro e derivano dal conguaglio relativo al consolidato fiscale nazionale dell’esercizio precedente.

La riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, determinato sulla base delle aliquote fiscali teoriche vigenti in Italia, è la seguente:
(in migliaia di euro) 2011 2010
Imposte sul reddito teoriche 15.225 112.250
Effetto fiscale differenze permanenti (133.952) (148.589)
Imposte relative ad esercizi precedenti (8.536) (1.159)
Altre imposte correnti 253 -
Imposte differite non iscritte sulla perdita fiscale dell’esercizio e altre imposte differite 82.064 -
Perdite esercizi precedenti utilizzate - (3.280)
Imposte sul reddito iscritte in bilancio, esclusa IRAP (correnti e differite) (44.946) (40.778)
IRAP (corrente e differita) 1.145 7.000
Imposte sul reddito iscritte in bilancio (correnti e differite) (43.801) (33.778)
Le imposte teoriche sono state determinate applicando l’aliquota fiscale IRES (27,5% nel 2011 e nel 2010) al risultato ante imposte. Ai fini di una migliore comprensione della riconciliazione tra l’onere fiscale iscritto in bilancio e l’onere fiscale teorico, non si tiene conto dell’IRAP perché, essendo questa un’imposta calcolata su una base imponibile diversa dall’utile ante imposte, genererebbe effetti distorsivi tra un esercizio e l’altro.

Le differenze permanenti sopra indicate includono, tra le altre, l’effetto fiscale su redditi non imponibili per 198.735 migliaia di euro nel 2011 (183.506 migliaia di euro nel 2010) e su costi non deducibili per 64.783 migliaia di euro nel 2011 (34.917 migliaia di euro nel 2010). In particolare, nel 2011 l’effetto fiscale su redditi non imponibili deriva principalmente dai dividendi per 101.408 migliaia di euro (112.004 migliaia di euro nel 2010) e dalle rivalutazioni di partecipazioni per 96.815 migliaia di euro. Nel 2011 i costi non deducibili contengono essenzialmente le svalutazioni di partecipazioni il cui effetto fiscale è pari a 53.515 migliaia di euro (28.682 migliaia di euro nel 2010).

Complessivamente le passività per imposte differite, al netto delle attività per imposte anticipate, sono così analizzabili:
(in migliaia di euro) Al 31 dicembre 2010 Iscritte a conto economico Riconosciute a patrimonio netto Al 31 dicembre 2011
Imposte anticipate a fronte di:        
- Fondi rischi ed oneri tassati e altre differenze minori 7.785 22.310 - 30.095
Totale imposte anticipate 7.785 22.310 - 30.095
Imposte differite passive a fronte di:        
- Valorizzazione a ricavo dei lavori in corso su ordinazione (47.010) (1.347) -(48.357)
- Altre (385) (399) -(784)
Totale imposte differite passive (47.395) (1.746) -(49.141)
Beneficio fiscale teorico connesso a perdite riportabili a nuovo 59.842 79.056 -138.898
Rettifiche di valore per attività la cui recuperabilità non è probabile (27.232) (100.765) -(127.997)
Totale passività per imposte differite, al netto delle attività per imposte anticipate (7.000) (1.145) -(8.145)
La determinazione delle attività per imposte anticipate è stata effettuata valutando criticamente l’esistenza dei presupposti di recuperabilità futura di tali attività sulla base dei piani strategici aggiornati, corredati dei relativi piani fiscali. Per tale ragione il totale dei benefici fiscali teorici futuri derivanti dalle differenze temporanee deducibili 30.095 migliaia di euro al 31 dicembre 2011 (7.785 migliaia di euro al 31 dicembre 2010), nonché dalle perdite fiscali riportabili a nuovo 138.898 migliaia di euro al 31 dicembre 2010 (59.842 migliaia di euro al 31 dicembre 2010), è stato ridotto per complessivi 127.997 migliaia di euro al 31 dicembre 2011 (27.232 migliaia di euro al 31 dicembre 2010).

Il valore complessivo delle differenze temporanee (deducibili e imponibili) e delle perdite fiscali esistenti al 31 dicembre 2011 ed i relativi importi su cui non sono state rilevate attività per imposte anticipate, suddivisi per anno di scadenza, sono indicati di seguito:
  Anno di scadenza
 Totale al 31 dicembre 20112012 2013 20142015 Oltre 2015 Illimitato/ non prevedibile
Differenze temporanee e perdite fiscali rilevanti ai fini IRES:            
- Differenze temporanee deducibili 109.437 26.688 687 50.041 687 31.334 -
- Differenze temporanee imponibili (149.076) (146.224) - - - (2.852) -
- Perdite fiscali 505.083 - - - - - 505.083
- Differenze temporanee e perdite fiscali su cui non sono state rilevate attività per imposte anticipate (465.444) - (687) (50.041) (687) (28.482) (385.547)
Differenze temporanee e perdite fiscali rilevanti ai fini delle imposte statali - (119.536) - - - - 119.536
Differenze temporanee rilevanti ai fini IRAP:              
- Differenze temporanee deducibili - - - - - - -
- Differenze temporanee imponibili (146.225) (146.225)-----
Differenze temporanee e perdite fiscali rilevanti ai fini delle imposte locali (146.225) (146.225) -----

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