Lettera dell’Amministratore Delegato

Sergio MarchionneSignori Azionisti,

il 2011 ha segnato l’inizio di una nuova vita per la nostra azienda.

L’alleanza tra Fiat e Chrysler, impostata nel 2009, è stata portata avanti seguendo in modo rigoroso tutte le tappe che ci eravamo fissati.

L’acquisizione della maggioranza azionaria del gruppo Chrysler in maggio – con la nostra partecipazione salita al 58,5% a gennaio 2012, a seguito del raggiungimento dell’Ecological Event – ci permette oggi di vedere i frutti, anche sul piano economico e finanziario, dell’alleanza costruita di recente.

Per la prima volta, infatti, il nostro bilancio include anche i risultati di Chrysler, seppure consolidati solo per gli ultimi sette mesi dell’anno, e rispecchiano già la quantità di lavoro fatto finora nel cammino di integrazione tra le due aziende.

Quello che troverete in queste pagine è l’inizio di un nuovo corso di un unico costruttore di automobili globale, che può contare sulla più ampia gamma di prodotti, sulla più vasta presenza geografica e sulla più significativa apertura culturale che le due aziende abbiano mai avuto nelle loro rispettive storie.

Tutto ciò non rappresenta che il primo passo del disegno di crescita e di rafforzamento che abbiamo tracciato per Fiat-Chrysler e che stiamo realizzando velocemente e con estrema convinzione.

I risultati raggiunti nel 2011 sono la dimostrazione evidente dei benefici che derivano da questa unione.

Oggi siamo lungi dall’essere un player marginale.

Siamo diventati uno dei più forti e competitivi costruttori di auto, con un livello di tecnologia tra le più innovative e avanzate al mondo.

Insieme abbiamo venduto più di quattro milioni di veicoli, diventando il settimo costruttore mondiale e abbiamo l’opportunità per salire ancora in futuro.

Nonostante condizioni di mercato disomogenee nei vari contesti in cui operiamo e una situazione particolarmente debole in Europa, tutti gli obiettivi sono stati raggiunti, quando non superati.

In particolare, i ricavi e il risultato della gestione ordinaria, rispettivamente pari a 59,6 miliardi di euro e 2,4 miliardi di euro, sono stati significativamente superiori ai target.

Anche la liquidità disponibile, che si è attestata a 20,7 miliardi di euro, è rimasta robusta e ben al di sopra degli obiettivi.

L’indebitamento netto industriale, pari a 5,5 miliardi di euro a fine anno, è cresciuto rispetto ai 0,5 miliardi di euro di fine 2010, principalmente per effetto del consolidamento inziale del debito netto di Chrysler, dell’acquisto delle quote di Chrysler detenute dal Dipartimento del Tesoro Statunitense e dal Canada e di un rassicurante livello di investimenti. Il debito netto si è comunque ridotto nell’ultimo trimestre, grazie alla positiva performance operativa del business e alla continua rigorosa gestione del capitale di funzionamento.

I traguardi raggiunti sono lo specchio di quello che Fiat-Chrysler è oggi.

Un gruppo globale, equilibrato e compatto che è in grado di affrontare gli imprevisti e le oscillazioni dei mercati.

Un gruppo la cui solidità consente di proteggere e sostenere ogni parte del sistema che possa risultare più vulnerabile in un particolare momento.

Un gruppo che possiede una mentalità aperta e sfidante, con le capacità e la determinazione per posizionarsi tra i leader del settore.

Un gruppo basato su una forte cultura del fare e in cui l’unione di diverse tradizioni industriali ha generato una nuova energia che sta alimentando lo sviluppo del business.

Nel corso del 2011, abbiamo dedicato energie e risorse per accelerare il processo di integrazione tra Fiat e Chrysler.

È stata creata una nuova struttura organizzativa, di cui fanno parte leader che provengono da entrambe le aziende, in modo da riflettere le diversità culturali e geografiche dei nostri business.

Abbiamo compiuto progressi rilevanti nella convergenza delle architetture e dei componenti, nell’integrazione delle attività di acquisto, nella condivisione delle migliori pratiche di processo in tutti gli stabilimenti, nell’utilizzo della rete industriale comune, in modo da ottimizzare la nostra capacità produttiva.

Molto è stato fatto anche sotto il profilo culturale, per unire i punti di forza e valorizzare le differenze.

Siamo diventati un unico gruppo dai tanti volti e dalle tante culture, che ha a disposizione un capitale umano ricco di talenti ed energia come mai prima d’ora.

Si tratta di un processo che non è ancora completo, ma che sta procedendo con grande impegno, nel rispetto delle tante identità che ci definiscono e che sono la nostra vera forza, perché ci permettono di mettere le eccellenze di uno a favore di tutti, di completarci a vicenda e di creare qualcosa di nuovo e di migliore.

Per quello che siamo riusciti a raggiungere e per le sfide che ci aspettano nei prossimi anni, desidero ringraziare tutte le persone che ogni giorno, in ogni parte del mondo, dedicano il loro lavoro e la loro passione per rendere questo progetto reale.

Sappiamo che il 2012 in alcune aree geografiche non sarà facile.

In particolare, le tensioni sul debito sovrano e i piani di austerità che vengono varati di conseguenza continuano a deprimere i mercati dell’area euro alimentando l’incertezza sulle prospettive economiche dell’Europa per l’immediato futuro.

Con l’obiettivo di preservare un elevato livello di liquidità e anche considerando che vi sono restrizioni alla possibilità di Chrysler di distribuire dividendi ai propri soci, il Consiglio di Amministrazione di Fiat ha deciso di non raccomandare la distribuzione di un dividendo alle azioni ordinarie e di proporre il pagamento alle sole azioni privilegiate e di risparmio, per un importo complessivo pari a 39,7 milioni di euro.

Come annunciato nel mese di ottobre, il Consiglio di Amministrazione ha inoltre deliberato di proporre la conversione in azioni Fiat ordinarie di tutte le azioni privilegiate e di risparmio, che conserverebbero comunque i diritti economici a valere sull’esercizio 2011. Se la proposta verrà approvata, le azioni ordinarie emesse a seguito della conversione matureranno il diritto all’eventuale dividendo a partire dai risultati dell’esercizio 2012.

L’operazione mira a semplificare la struttura del capitale e di governance della società, portando vantaggi a tutti gli azionisti e venendo incontro alle aspettative dei mercati finanziari poiché elimina categorie di titoli che hanno registrato prezzi inferiori a quelli delle azioni ordinarie e volumi di negoziazione molto limitati.

Per quanto riguarda le prospettive, il gruppo Fiat-Chrysler continuerà a seguire le direttrici strategiche delineate dai piani quinquennali, presentati a novembre 2009 per Chrysler e ad aprile 2010 per Fiat.

Avendo riesaminato le condizioni economiche e di mercato nelle quattro regioni in cui opera il Gruppo Fiat-Chrysler, sono confermate le aspettative di risultato per Nord America, America Latina e Asia-Pacifico.

Quanto all’Europa, l’indebolimento del mercato ha generato dubbi circa le assunzioni in termini di volumi su cui si basano il mercato nel suo complesso e di conseguenza i piani di sviluppo del Gruppo fino al 2014.

Per questo motivo, le indicazioni relative ai target per il 2012 sono state fornite in termini di intervallo di valori, che considerano il perdurare delle attuali depresse condizioni di mercato in Europa fino ad una graduale stabilizzazione e ripresa solo alla fine dell’anno.

Il gruppo Fiat-Chrysler si aspetta quindi di chiudere il 2012 con ricavi superiori ai 77 miliardi di euro, un utile della gestione ordinaria tra 3,8 e 4,5 miliardi di euro, un utile netto compreso tra 1,2 e 1,5 miliardi di euro e un indebitamento netto industriale tra 5,5 e 6 miliardi di euro.

Il Gruppo si aspetta di poter articolare appieno gli impatti derivanti dalla situazione economica nell’Eurozona sul proprio piano fino al 2014 in occasione della comunicazione dei risultati del terzo trimestre 2012.

Anche se dovremo affrontare incertezze e imprevisti e nonostante il settore dell’auto sia caratterizzato da una concorrenza feroce, se c’è una cosa che non ci manca è la forza di competere.

Ci hanno resi più robusti le diverse crisi che abbiamo attraversato negli ultimi 8 anni.

Ci ha resi più forti l’abitudine a sfidare noi stessi, che spesso ha implicato la scelta della strada più difficile.

Ci siamo saldamente ancorati a quei valori che sono il cuore di Fiat-Chrysler e rappresentano uno dei nostri beni più preziosi: onestà e integrità nelle scelte; umiltà e rispetto nel rapporto con gli altri; la responsabilità di chi sa bene che le proprie azioni hanno una portata più ampia delle mura di una fabbrica o di un ufficio.

Si tratta di un approccio che è riconosciuto e apprezzato a livello internazionale.

Siamo una delle poche aziende del settore auto che, per il terzo anno consecutivo, è stata riconosciuta leader di sostenibilità e confermata negli indici Dow Jones Sustainability World e Dow Jones Sustainability Europe, ai quali accedono solo le società giudicate migliori per la gestione del proprio business dal punto di vista economico-finanziario, sociale e ambientale.

All’attenzione verso una mobilità ecologica e sostenibile, per cui a Fiat è stato riconosciuto da JATO, per il quarto anno consecutivo, il primato per le più basse emissioni di CO2 tra i principali marchi automobilistici d’Europa, si accompagna anche l’impegno per la riduzione dell’impatto ambientale dei nostri processi produttivi, che ci ha visti designati tra i leader mondiali nella lotta ai cambiamenti climatici secondo il rapporto pubblicato dal Carbon Disclosure Project.

In base ad una ricerca condotta da VIGEO, che valuta le imprese sotto il profilo ambientale, sociale e di governance, Fiat è inoltre entrata a far parte dell’élite di aziende incluse nell’indice ASPI Eurozone®.

Tutti questi riconoscimenti ci gratificano, perché sono una prova del senso del dovere e dei valori che fanno parte integrante della nostra cultura di business e che sono anche il motivo principale per sentirci orgogliosi di appartenere a Fiat-Chrysler.

Desidero ringraziare i nostri azionisti per aver creduto nel progetto di integrazione tra le nostre due aziende, per aver intrapreso con noi questa nuova strada e per rimanere al nostro fianco nella prossima fase di crescita.

22 febbraio 2012


/f/ Sergio Marchionne


L’AMMINISTRATORE DELEGATO

Sergio Marchionne

 

Interactive data

© 2012 FIAT S.p.A - P.IVA 00469580013