Principi contabili significativi

Principi per la predisposizione del bilancio

Il bilancio consolidato 2011 è stato predisposto nel rispetto dei Principi Contabili Internazionali (“IFRS”) emessi dall’International Accounting Standards Board (“IASB”) e omologati dall’Unione Europea, nonché dei provvedimenti emanati in attuazione dell’Art. 9 del D. Lgs. n. 38/2005. Con “IFRS” si intendono anche gli International Accounting Standards (“IAS”) tuttora in vigore, nonché tutti i documenti interpretativi emessi dall’IFRS Interpretation Commitee, precedentemente denominato International Financial Reporting Interpretations Committee (“IFRIC”) e ancor prima Standing Interpretations Committee (“SIC”). 

Il bilancio è redatto sulla base del principio del costo storico, modificato come richiesto per la valutazione di alcuni strumenti finanziari, nonché sul presupposto della continuità aziendale. Il Gruppo, infatti, ha valutato che, pur in presenza di un contesto economico e finanziario ancora difficile, non sussistono significative incertezze (come definite dal paragrafo 25 del Principio IAS 1) sulla continuità aziendale, anche in relazione al processo di integrazione con Chrysler, nonché alla flessibilità industriale e finanziaria del Gruppo stesso. 

Schemi di bilancio

Il Gruppo presenta il conto economico per funzione (altrimenti detto “a costo del venduto”), forma ritenuta più rappresentativa rispetto alla cosiddetta presentazione per natura di spesa. La forma scelta è, infatti, conforme alle modalità di reporting interno e di gestione del business ed è in linea con la prassi internazionale del settore automobilistico. Nel contesto di tale conto economico per funzione, prima dell’Utile/(perdita) operativa, è stato identificato in modo specifico l’Utile/(perdita) della gestione ordinaria, separatamente da quei proventi ed oneri derivanti da transazioni non ricorrenti, quali le Plusvalenze (minusvalenze) da cessione di partecipazioni, gli Oneri di ristrutturazione ed eventuali Altri proventi (oneri) definiti atipici, in quanto assimilabili ai precedenti: in tal modo si ritiene di consentire una migliore misurabilità dell’andamento effettivo della normale gestione operativa, fermo restando il fatto che si fornisce specifico dettaglio degli oneri e proventi rilevati nella gestione atipica. La definizione di atipico adottata dal Gruppo differisce pertanto da quella identificata dalla Comunicazione Consob del 28 luglio 2006, secondo cui sono operazioni atipiche e/o inusuali quelle operazioni che per “significatività/rilevanza, natura delle controparti, oggetto della transazione, modalità di determinazione del prezzo di trasferimento e tempistica dell’accadimento (prossimità alla chiusura dell’esercizio) possono dare luogo a dubbi in ordine: alla correttezza/completezza dell’informazione in bilancio, al conflitto d’interesse, alla salvaguardia del patrimonio aziendale, alla tutela degli azionisti di minoranza”. 

Con riferimento alle attività e passività presentate nella situazione patrimoniale-finanziaria è stata adottata una forma di presentazione mista della distinzione tra correnti e non correnti, secondo quanto consentito dallo IAS 1. In particolare, anche dopo la Scissione, nel bilancio del Gruppo continuano ad essere consolidate sia società che svolgono attività industriale, sia società di servizi finanziari. Il portafoglio delle società di servizi finanziari è incluso tra le attività correnti, in quanto sarà realizzato nell’ambito del loro normale ciclo operativo. Le società di servizi finanziari, peraltro, provvedono solo in parte direttamente al reperimento delle risorse finanziarie sul mercato: alla restante parte provvede Fiat S.p.A. attraverso le società di tesoreria del Gruppo (incluse tra le società industriali), destinando le risorse finanziarie raccolte sia alle società industriali, sia alle società di servizi finanziari, a seconda delle loro necessità. Chrysler rimane invece separata sotto il profilo della gestione finanziaria e svolge individualmente i propri servizi di tesoreria (inclusa la gestione della cassa e l’attività di finanziamento) provvedendo direttamente al reperimento delle risorse finanziarie sul mercato e alla gestione della propria liquidità. Tale articolazione dell’attività finanziaria all’interno del Gruppo rende non rappresentativa la distinzione del debito finanziario tra corrente e non corrente nella situazione patrimoniale-finanziaria consolidata. Peraltro, adeguata informativa sulla scadenza delle passività è fornita nelle relative note. 

Il rendiconto finanziario è stato redatto secondo il metodo indiretto. 

Si precisa, infine, che con riferimento alla Delibera Consob n. 15519 del 27 luglio 2006 in merito agli schemi di bilancio, sono stati inseriti specifici schemi supplementari di conto economico, situazione patrimoniale-finanziaria e rendiconto finanziario con evidenza dei rapporti significativi con parti correlate, al fine di non compromettere la leggibilità complessiva degli schemi di bilancio. 

Principi di consolidamento

Imprese controllate
Le imprese controllate sono le imprese su cui il Gruppo esercita il controllo, così come definito dallo IAS 27 – Bilancio consolidato e bilancio separato, ovvero, quelle per cui il Gruppo ha il potere direttamente o indirettamente, di determinare le politiche finanziarie ed operative al fine di ottenere benefici dalle loro attività. I bilanci delle imprese controllate sono inclusi nel bilancio consolidato a partire dalla data in cui si assume il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere. Le interessenze di pertinenza dei terzi e la quota di utile o perdita d’esercizio delle controllate consolidate attribuibile alle interessenze di pertinenza di terzi sono identificate separatamente nella situazione patrimoniale-finanziaria e nel conto economico consolidati. Le perdite di pertinenza di terzi che eccedono la quota di interessenza del capitale della partecipata, sono allocate alle interessenze di pertinenza dei terzi. 

Le variazioni delle quote partecipative detenute dal Gruppo in imprese controllate che non determinano la perdita del controllo sono rilevate come transazioni di patrimonio netto. Il valore contabile del Patrimonio netto attribuito ai soci della controllante e delle Interessenze di pertinenza di terzi è rettificato per riflettere la variazione della quota partecipativa. Ogni differenza tra il valore contabile delle Interessenze di pertinenza di terzi ed il fair value del corrispettivo pagato o ricevuto è rilevata direttamente nel patrimonio netto ed attribuita al patrimonio netto di competenza ai soci della controllante. 

Nel caso di perdita del controllo su una partecipata, il Gruppo riconosce un utile o una perdita a conto economico che è calcolato come differenza tra (i) la somma tra il fair value del corrispettivo ricevuto e il fair value di ogni eventuale quota partecipativa residua e (ii) il valore contabile delle attività (incluso l’avviamento), delle passività dell’impresa controllata ed eventuali interessenze di pertinenza di terzi. Il valore di eventuali utili o perdite rilevati negli Altri utili e perdite complessivi in relazione alla valutazione delle attività dell’impresa controllata sono rilevati come se l’impresa controllata fosse ceduta (riclassificati a conto economico o trasferiti direttamente tra gli utili a nuovo, secondo l’IFRS applicabile). Il fair value di eventuali partecipazioni residuali nell’impresa precedentemente controllata è rilevato, a seconda del rapporto partecipativo esistente, in accordo con quanto previsto dallo IAS 39, IAS 28 o IAS 31. 

Imprese a controllo congiunto
Sono le imprese su cui il Gruppo ha la condivisione del controllo stabilita contrattualmente, oppure per cui esistono accordi contrattuali con i quali due o più parti intraprendono un’attività economica sottoposta a controllo congiunto. Le partecipazioni in imprese a controllo congiunto sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto a partire dalla data in cui inizia il controllo congiunto fino al momento in cui lo stesso cessa di esistere.

Imprese collegate
Sono le imprese nelle quali il Gruppo esercita un’influenza notevole, così come definita dallo IAS 28 – Partecipazioni in collegate, ma non il controllo o il controllo congiunto, sulle politiche finanziarie ed operative. Le partecipazioni in imprese collegate sono contabilizzate con il metodo del patrimonio netto, a partire dalla data in cui inizia l’influenza notevole fino al momento in cui tale influenza notevole cessa di esistere. Qualora l’eventuale quota di pertinenza del Gruppo delle perdite della collegata ecceda il valore contabile della partecipazione in bilancio, si procede ad azzerare il valore della partecipazione e la quota delle ulteriori perdite non è rilevata, ad eccezione e nella misura in cui il Gruppo abbia l’obbligo di risponderne. 

Partecipazioni in altre imprese
Le partecipazioni in altre imprese costituenti attività finanziarie disponibili per la vendita sono valutate al fair value, se determinabile, e gli utili e le perdite derivanti dalle variazioni nel fair value sono imputati direttamente agli Altri utili/(perdite) complessivi fintantoché esse sono cedute o abbiano subito una perdita di valore; in quel momento, gli Altri utili/(perdite) complessivi precedentemente rilevati nel patrimonio netto sono imputati al conto economico del periodo. 

Le partecipazioni in altre imprese, per le quali non è disponibile il fair value, sono iscritte al costo eventualmente svalutato per perdite di valore. 

I dividendi ricevuti da partecipazioni in altre imprese sono inclusi nella voce Altri proventi (oneri) derivanti dalla gestione di partecipazioni. 

Transazioni eliminate nel processo di consolidamento
Nella preparazione del bilancio consolidato tutti i saldi e le operazioni significative tra società del Gruppo sono eliminati, così come gli utili e le perdite non realizzati su operazioni infragruppo. Gli utili e le perdite non realizzati generati su operazioni con imprese collegate o a controllo congiunto sono eliminati in funzione del valore della quota di partecipazione del Gruppo in quelle imprese.

Operazioni in valuta estera
Le operazioni in valuta estera sono registrate al tasso di cambio in vigore alla data dell’operazione. Le attività e le passività monetarie
denominate in valuta estera alla data di riferimento del bilancio sono convertite al tasso di cambio in essere a quella data. Sono rilevate
a conto economico le differenze cambio generate dall’estinzione di poste monetarie o dalla loro conversione a tassi differenti da quelli
ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell’esercizio o in bilanci precedenti.conversione a tassi differenti da quelli ai quali erano state convertite al momento della rilevazione iniziale nell’esercizio o in bilanci precedenti.

Consolidamento di imprese estere
Tutte le attività e le passività di imprese estere in moneta diversa dall’Euro che rientrano nell’area di consolidamento sono convertite utilizzando i tassi di cambio in essere alla data di riferimento del bilancio. Proventi e costi sono convertiti al cambio medio dell’esercizio. Le differenze cambio di conversione risultanti dall’applicazione di questo metodo sono classificate come voce di patrimonio netto fino alla cessione della partecipazione. Nella preparazione del rendiconto finanziario consolidato per convertire i flussi di cassa delle imprese controllate estere sono stati utilizzati i tassi medi di cambio. 

L’avviamento, le attività acquisite e le passività assunte derivanti dall’acquisizione di un’impresa con valuta funzionale diversa dall’Euro sono rilevati nella relativa valuta e sono convertiti utilizzando il tasso di cambio in essere alla data di acquisizione. Successivamente tali valori sono convertiti al tasso di cambio di fine periodo. 

I principali tassi di cambio utilizzati per la conversione in euro dei valori economici e patrimoniali delle società con valuta funzionale diversa dall’Euro sono stati i seguenti:  

  Medi 2011  Al 31 dicembre 2011   Medi 2010  Al 31 dicembre 2010  
 Dollaro USA  1,392   1,294   1,326   1,336  
 Sterlina inglese   0,868   0,835   0,858   0,861  
 Franco svizzero   1,233   1,216   1,380   1,250  
 Zloty polacco   4,121   4,458   3,995   3,975  
 Real brasiliano   2,327   2,416   2,331   2,218  
 Peso argentino   5,742   5,561   5,183   5,303  

Come consentito dall’IFRS 1, in sede di prima adozione degli IFRS, le differenze cumulative di conversione generate dal consolidamento di imprese estere al di fuori dell’area Euro sono state azzerate; le plusvalenze o le minusvalenze derivanti dalla successiva dismissione di tali imprese comprenderanno pertanto solo le differenze di conversione cumulate generatesi successivamente al 1° gennaio 2004.

Aggregazioni aziendali

Le aggregazioni aziendali sono rilevate secondo il metodo dell’acquisizione (“acquisition method”). Secondo tale metodo:

  • il corrispettivo trasferito in un’aggregazione aziendale è valutato al fair value, calcolato come la somma dei fair value delle attività trasferite e delle passività assunte dal Gruppo alla data di acquisizione e degli strumenti di capitale emessi in cambio del controllo dell’impresa acquisita. Gli oneri accessori alla transazione sono generalmente rilevati nel conto economico nel momento in cui sono sostenuti.
  • Alla data di acquisizione, le attività identificabili acquisite e le passività assunte sono rilevate al fair value alla data di acquisizione; costituiscono un’eccezione le imposte differite attive e passive, le attività e passività per benefici ai dipendenti, le passività o strumenti di capitale relativi a pagamenti basati su azioni dell’impresa acquisita o pagamenti basati su azioni relativi al Gruppo emessi in sostituzione di contratti dell’impresa acquisita, e le attività (o gruppi di attività e passività) destinate alla vendita, che sono invece valutate secondo il loro principio di riferimento. 
  • L’avviamento è determinato come l’eccedenza tra la somma dei corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita rispetto al fair value delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione. Se il valore delle attività nette acquisite e passività assunte alla data di acquisizione eccede la somma dei corrispettivi trasferiti, del valore del patrimonio netto di pertinenza di interessenze di terzi e del fair value dell’eventuale partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita, tale eccedenza è rilevata immediatamente nel conto economico come provento derivante dalla transazione conclusa. 
  • Le quote del patrimonio netto di pertinenza delle interessenza di terzi, alla data di acquisizione, possono essere valutate al fair value oppure al pro-quota del valore delle attività nette riconosciute per l’impresa acquisita. La scelta del metodo di valutazione è effettuata transazione per transazione. 
  • Eventuali corrispettivi sottoposti a condizione previsti dal contratto di aggregazione aziendale sono valutati al fair value alla data di acquisizione ed inclusi nel valore dei corrispettivi trasferiti nell’aggregazione aziendale ai fini della determinazione dell’avviamento. Eventuali variazioni successive di tale fair value, che sono qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione, sono incluse nell’avviamento in modo retrospettivo. Le variazioni di fair value qualificabili come rettifiche sorte nel periodo di misurazione sono quelle che derivano da maggiori informazioni su fatti e circostanze che esistevano alla data di acquisizione, ottenute durante il periodo di misurazione (che non può eccedere il periodo di un anno dall’aggregazione aziendale). 

Nel caso di aggregazioni aziendali avvenute per fasi, la partecipazione precedentemente detenuta nell’impresa acquisita è rivalutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e l’eventuale utile o perdita che ne consegue è rilevata nel conto economico. Eventuali valori derivanti dalla partecipazione precedentemente detenuta e rilevati negli Altri Utili o Perdite complessivi sono riclassificati nel conto economico come se la partecipazione fosse stata ceduta. 

Se i valori iniziali di un’aggregazione aziendale sono incompleti alla data di chiusura del bilancio in cui l’aggregazione aziendale è avvenuta, il Gruppo riporta nel proprio bilancio consolidato i valori provvisori degli elementi per cui non può essere conclusa la rilevazione. Tali valori provvisori sono rettificati nel periodo di misurazione per tenere conto delle nuove informazioni ottenute su fatti e circostanze esistenti alla data di acquisizione che, se note, avrebbero avuto effetti sul valore delle attività e passività riconosciute a tale data. 

Le aggregazioni aziendali avvenute prima del 1° gennaio 2010 sono state rilevate secondo la precedente versione dell’IFRS 3.

Attività immateriali

Avviamento
L’avviamento derivante da aggregazioni aziendali è inizialmente iscritto al costo alla data di acquisizione, così come definito al precedente paragrafo. L’avviamento non è ammortizzato, ma è sottoposto a verifiche per identificare eventuali riduzioni di valore, annualmente, o più frequentemente se specifici eventi o modificate circostanze indicano la possibilità che abbia subito una perdita di valore. Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle eventuali perdite di valore accumulate. 

Al momento della cessione del controllo dell’impresa precedentemente acquisita, la plusvalenza o minusvalenza da cessione tiene conto del corrispondente valore residuo dell’avviamento precedentemente iscritto. 

In sede di prima adozione degli IFRS, il Gruppo ha scelto di non applicare l’IFRS 3 - Aggregazioni aziendali in modo retroattivo alle acquisizioni di aziende avvenute antecedentemente al 1° gennaio 2004; di conseguenza, l’avviamento generato su acquisizioni antecedenti la data di transizione agli IFRS è stato mantenuto al precedente valore determinato secondo i principi contabili italiani, previa verifica e rilevazione di eventuali perdite di valore. 

Costi di sviluppo
I costi di sviluppo su progetti per la produzione di autoveicoli, relativi componenti e motori, sistemi di produzione sono iscritti all’attivo solo se tutte le seguenti condizioni sono rispettate: i costi possono essere determinati in modo attendibile e la fattibilità tecnica del prodotto, i volumi e i prezzi attesi indicano che i costi sostenuti nella fase di sviluppo genereranno benefici economici futuri. I costi di sviluppo capitalizzati includono tutti i costi, diretti e indiretti, che possono essere attribuiti direttamente al processo di sviluppo. 

I costi di sviluppo capitalizzati sono ammortizzati in base ad un criterio sistematico, a partire dall’inizio della produzione lungo la vita stimata del prodotto, mediamente secondo i seguenti periodi:  

   n. di anni 
 Autoveicoli   3 – 5  
 Motori   8 – 10  
 Componenti e Sistemi di Produzione    3 – 5  

Tutti gli altri costi di sviluppo sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Attività immateriali a vita utile indefinita
Le attività immateriali a vita utile indefinita consistono principalmente in marchi acquisiti che non hanno limitazioni in termini di vita utile dal punto di vista legale, contrattuale, economico e competitivo. Le attività immateriali con vita utile indefinita non sono ammortizzate, ma sono sottoposte a verifica per identificare eventuali riduzioni di valore, annualmente o, più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di valore. 

Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate o prodotte internamente sono iscritte all’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38 – Attività immateriali, quando è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri e quando il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile. 

Le altre attività immateriali sono valutate al costo di acquisto o di produzione ed ammortizzate a quote costanti lungo la loro vita utile stimata. Le altre attività immateriali rilevate a seguito dell’acquisizione di un’azienda sono iscritte separatamente dall’avviamento, se il loro fair value può essere determinato in modo attendibile.

Immobili, impianti e macchinari

Costo
Gli immobili, impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto o di produzione.

I costi sostenuti successivamente all’acquisto dei beni ed il costo di sostituzione di alcune parti dei beni iscritti in questa categoria sono capitalizzati solo se incrementano i benefici economici futuri insiti nel bene cui si riferiscono. Tutti gli altri costi sono rilevati a conto economico quando sostenuti. Quando il costo di sostituzione di alcune parti dei beni è capitalizzato, il valore residuo delle parti sostituite è imputato a conto economico. 

Le attività possedute mediante contratti di leasing finanziario, attraverso i quali sono sostanzialmente trasferiti sul Gruppo tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà, sono riconosciute come attività del Gruppo al loro fair value o, se inferiore, al valore attuale dei pagamenti minimi dovuti per il leasing. La corrispondente passività verso il locatore è rappresentata in bilancio tra i debiti finanziari. I beni sono ammortizzati applicando il criterio e le aliquote sotto indicati. 

Le locazioni nelle quali il locatore mantiene sostanzialmente tutti i rischi ed i benefici legati alla proprietà dei beni sono classificate come leasing operativi. I costi riferiti a leasing operativi sono rilevati linearmente a conto economico lungo la durata del contratto di leasing.

Ammortamento
L’ammortamento è calcolato in base ad un criterio a quote costanti sulla vita utile stimata delle attività, come segue:

   Aliquote ammortamento  
 Fabbricati   2% - 10%  
 Impianti e macchinari e attrezzature    3% - 33%  
 Altri beni   5% - 33%  

I terreni non sono ammortizzati.

Beni concessi in leasing operativo

I Beni concessi in leasing operativo includono i veicoli concessi a clienti in locazione operativa. Sono valutati al costo e sono ammortizzati con aliquote dal 7% al 20%. Al termine del contratto di leasing, il Gruppo riclassifica i beni che sono destinati alla vendita tra le Rimanenze.

Oneri finanziari

Gli oneri finanziari sostenuti a fronte di investimenti in attività per le quali normalmente trascorre un determinato periodo di tempo per rendere l’attività pronta per l’uso o per la vendita (qualifying asset ai sensi dello IAS 23 – Oneri finanziari) sono capitalizzati ed ammortizzati lungo la vita utile della classe di beni cui essi si riferiscono.

Tutti gli altri oneri finanziari sono rilevati a conto economico nel corso dell’esercizio nel quale sono sostenuti.

Perdita di valore delle attività

Il Gruppo verifica, almeno una volta all’anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività immateriali (inclusi i costi di sviluppo capitalizzati) e degli Immobili, impianti e macchinari, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Le attività immateriali a vita utile indefinita sono sottoposte a verifica per riduzione di valore ogni anno o più frequentemente, ogniqualvolta vi sia un’indicazione che l’attività possa aver subito una perdita di valore. 

Se esiste una tale evidenza, il valore contabile delle attività è ridotto al relativo valore recuperabile inteso come il maggiore tra il fair value al netto dei costi di vendita ed il suo valore d’uso. Quando non è possibile stimare il valore recuperabile di un singolo bene, il Gruppo stima il valore recuperabile dell’unità generatrice di flussi di cassa (“cash generating unit”) cui il bene appartiene. Il valore d’uso di un’attività è calcolato attraverso la determinazione del valore attuale dei flussi finanziari futuri previsti applicando un tasso di sconto che riflette le valutazioni correnti di mercato del valore temporale del denaro e dei rischi specifici dell’attività. Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile.

Quando, successivamente, una perdita su attività, diverse dall’avviamento e dalle altre attività a vita utile indefinita, viene meno o si riduce, il valore contabile dell’attività o dell’unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. Il ripristino di una perdita di valore è iscritto immediatamente a conto economico. 

Strumenti finanziari

Presentazione
Gli strumenti finanziari detenuti dal Gruppo sono inclusi nelle voci di bilancio di seguito descritte. 

La voce Partecipazioni e altre attività finanziarie non correnti include le partecipazioni in imprese non consolidate e altre attività finanziarie non correnti (titoli detenuti con l’intento di mantenerli in portafoglio sino alla scadenza, crediti e finanziamenti non correnti e altre attivitaà finanziarie non correnti disponibili per la vendita). 

Le attività finanziarie correnti, così come definite dallo IAS 39, includono i crediti commerciali, i crediti da attività di finanziamento (finanziamenti alla clientela finale – “retail”, finanziamenti ai dealer, leasing finanziari e altri finanziamenti correnti a terzi), i titoli correnti e le altre attività finanziarie correnti (che includono il fair value positivo degli strumenti finanziari derivati), nonche le disponibilità e mezzi equivalenti. In particolare, la voce Disponibilità e mezzi equivalenti include i depositi bancari, quote di fondi di liquidità e altri titoli ad elevata negoziabilità che possono essere convertiti in cassa prontamente e che sono soggetti ad un rischio di variazione di valore non significativo. I titoli correnti comprendono i titoli con scadenza a breve termine o titoli negoziabili che rappresentano investimenti temporanei di liquidità e che non rispettano i requisiti per essere classificati come mezzi equivalenti alle disponibilità; i titoli correnti comprendono sia titoli disponibili per la vendita, sia titoli detenuti per la negoziazione. 

Le passività finanziarie si riferiscono ai debiti finanziari, comprensivi dei debiti per anticipazioni su cessione di crediti, nonchè alle altre passività finanziarie (che includono il fair value negativo degli strumenti finanziari derivati), ai debiti commerciali e agli altri debiti.

Valutazione
Le partecipazioni in imprese non consolidate incluse tra le attività finanziarie non correnti sono contabilizzate secondo quanto descritto nel precedente paragrafo – Partecipazioni in altre imprese. 

Le attività finanziarie non correnti diverse dalle partecipazioni, così come le attività finanziarie correnti e le passività finanziarie, sono contabilizzate secondo quanto stabilito dallo IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione. 

Le attività finanziarie correnti e i titoli detenuti con l’intento di mantenerli sino alla scadenza sono contabilizzati sulla base della data di regolamento e, al momento della prima iscrizione in bilancio, sono valutati al costo di acquisizione, inclusivo dei costi accessori alla transazione. 

Successivamente alla prima rilevazione, gli strumenti finanziari disponibili per la vendita e quelli di negoziazione sono valutati al fair value. Qualora il prezzo di mercato non sia disponibile, il fair value degli strumenti finanziari disponibili per la vendita è misurato con le tecniche di valutazione più appropriate, quali ad esempio l’analisi dei flussi di cassa attualizzati, effettuata con le informazioni di mercato disponibili alla data di bilancio. 

Gli utili e le perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita sono rilevati direttamente negli Altri utili/(perdite) complessivi fino al momento in cui l’attività finanziaria è venduta o viene svalutata; nel momento in cui l’attività è venduta, gli utili o le perdite accumulate, incluse quelle precedentemente iscritte negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono incluse nel conto economico del periodo; nel momento in cui l’attività è svalutata, le perdite accumulate sono incluse nel conto economico. Gli utili e le perdite generati dalle variazioni del fair value degli strumenti finanziari classificati come detenuti per la negoziazione sono rilevati nel conto economico del periodo. 

I finanziamenti e i crediti che il Gruppo non detiene a scopo di negoziazione (finanziamenti e crediti originati nel corso dell’attività caratteristica), i titoli detenuti con l’intento di mantenerli in portafoglio sino alla scadenza e tutte le attività finanziarie per le quali non sono disponibili quotazioni in un mercato attivo e il cui fair value non può essere determinato in modo attendibile, sono valutati, se hanno una scadenza prefissata, al costo ammortizzato, utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. Quando le attività finanziarie non hanno una scadenza prefissata, sono valutate al costo di acquisizione. I crediti con scadenza superiore ad un anno, infruttiferi o che maturano interessi inferiori al mercato, sono attualizzati utilizzando i tassi di mercato. 

Sono regolarmente effettuate valutazioni al fine di verificare se esista evidenza oggettiva che un’attività finanziaria o che un gruppo di attività possa aver subito una riduzione di valore. Se esistono evidenze oggettive, la perdita di valore deve essere rilevata come costo nel conto economico del periodo. 

Ad eccezione degli strumenti finanziari derivati, le passività finanziarie sono esposte al costo ammortizzato utilizzando il metodo dell’interesse effettivo. 

Le attività e le passività finanziarie oggetto di copertura sulle variazioni di valore (fair value hedge) sono valutate secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting: gli utili e le perdite derivanti dalle successive valutazioni al fair value, dovute a variazioni dei relativi rischi coperti, sono rilevate a conto economico e sono compensate dalla porzione efficace della perdita o dell’utile derivante dalle successive valutazioni al fair value dello strumento di copertura. 

Strumenti finanziari derivati
Gli strumenti finanziari derivati sono utilizzati con l’intento di copertura, al fine di ridurre il rischio di cambio, di tasso e di variazioni nei prezzi di mercato (principalmente commodity e titoli). Coerentemente con quanto stabilito dallo IAS 39, gli strumenti finanziari derivati possono essere contabilizzati secondo le modalità stabilite per l’hedge accounting solo quando, all’inizio della copertura, esiste la designazione formale e la documentazione della relazione di copertura stessa, si presume che la copertura sia altamente efficace, l’efficacia può essere attendibilmente misurata e la copertura stessa è altamente efficace durante i diversi periodi contabili per i quali è designata. 

Tutti gli strumenti finanziari derivati sono misurati al fair value, come stabilito dallo IAS 39. 

Quando gli strumenti finanziari hanno le caratteristiche per essere contabilizzati in hedge accounting, si applicano i seguenti trattamenti contabili:

  • Fair value hedge – Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alle variazioni del fair value di un’attività o di una passività di bilancio attribuibili ad un particolare rischio che può determinare effetti sul conto economico, l’utile o la perdita derivante dalle successive valutazioni del fair value dello strumento di copertura sono rilevati a conto economico. L’utile o la perdita sulla posta coperta, attribuibile al rischio coperto, modificano il valore di carico di tale posta e sono rilevati a conto economico. 
  • Cash flow hedge – Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura dell’esposizione alla variabilità dei flussi di cassa futuri di un’attività o di una passività iscritta in bilancio o di un’operazione prevista altamente probabile e che potrebbe avere effetti sul conto economico, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/ (perdite) complessivi. L’utile o la perdita cumulati sono stornati dagli Altri utili/(perdite) complessivi e contabilizzati a conto economico nello stesso periodo in cui è rilevato il correlato effetto economico dell’operazione oggetto di copertura. L’utile o la perdita associati ad una copertura (o a parte di copertura) divenuta inefficace, sono iscritti a conto economico immediatamente. Se uno strumento di copertura o una relazione di copertura sono chiusi, ma l’operazione oggetto di copertura non si è ancora realizzata, gli utili e le perdite cumulati, fino quel momento iscritti negli Altri utili/(perdite) complessivi, sono rilevati a conto economico in correlazione con la rilevazione degli effetti economici dell’operazione coperta. Se l’operazione oggetto di copertura non è più ritenuta probabile, gli utili o le perdite non ancora realizzati sospesi negli Altri utili/(perdite) complessivi sono rilevati immediatamente a conto economico.
  • Hedge of a net Investment – Se uno strumento finanziario derivato è designato come copertura di un investimento netto in una gestione estera, la porzione efficace degli utili o delle perdite sullo strumento finanziario derivato è rilevata negli Altri utili/(perdite) complessivi. L’utile o la perdita cumulati sono stornati dal patrimonio netto e contabilizzati a conto economico alla dismissione dell’attività estera.

Se l’hedge accounting non può essere applicato, gli utili o le perdite derivanti dalla valutazione al fair value dello strumento finanziario derivato sono iscritti immediatamente a conto economico.

Cessioni di crediti

Il Gruppo cede alcuni dei propri crediti finanziari, commerciali e tributari principalmente attraverso operazioni di cessioni di crediti (“factoring”). Le operazioni di factoring possono essere pro-solvendo o pro-soluto; alcune cessioni pro-soluto includono clausole di pagamento differito (ad esempio, il pagamento da parte del factor di una parte minoritaria del prezzo di acquisto è subordinato al totale incasso dei crediti), richiedono una copertura delle first loss, ovvero una partecipazione prioritaria alle perdite da parte del cedente, o implicano il mantenimento di una significativa esposizione all’andamento dei flussi finanziari derivanti dai crediti ceduti. Questo tipo di operazioni non rispetta i requisiti richiesti dallo IAS 39 per l’eliminazione dal bilancio delle attività, dal momento che non sono stati sostanzialmente trasferiti i relativi rischi e benefici.

Di conseguenza, tutti i crediti ceduti attraverso operazioni di factoring che non rispettano i requisiti per l’eliminazione stabiliti dallo IAS 39 rimangono iscritti nel bilancio del Gruppo, sebbene siano stati legalmente ceduti; una passività finanziaria di pari importo è contabilizzata nel bilancio consolidato come Debiti per anticipazioni su cessioni di crediti. Gli utili e le perdite relativi alla cessione di tali attività sono rilevati solo quando le attività stesse sono rimosse dalla situazione patrimoniale-finanziaria del Gruppo. 

Rimanenze

Le rimanenze di materie prime, semilavorati e prodotti finiti (ivi inclusi i beni venduti con clausola di buy-back) sono valutate al minore tra il costo e il valore netto di realizzo, determinando il costo con il metodo del primo entrato – primo uscito (FIFO). La valutazione delle rimanenze di magazzino include i costi diretti dei materiali e del lavoro e i costi indiretti (variabili e fissi). Sono calcolati fondi svalutazione per materiali, prodotti finiti, pezzi di ricambio e altre forniture considerati obsoleti o a lenta rotazione, tenuto conto del loro utilizzo futuro atteso e del loro valore di realizzo. Il valore di realizzo rappresenta il prezzo stimato di vendita nel corso della normale gestione, al netto di tutti i costi stimati per il completamento del bene e dei costi di vendita e di distribuzione che si dovranno sostenere.

I lavori su ordinazione sono valutati in base alla percentuale di completamento determinata sulla base del rapporto tra i costi di commessa sostenuti alla data di bilancio e la stima dei costi totali, e sono esposti al netto degli acconti fatturati ai clienti. Eventuali perdite su tali contratti sono rilevate a conto economico nella loro interezza nel momento in cui divengono note.

Attività e passività destinate alla vendita e Discontinued Operation

Le Attività e Passività destinate alla vendita e Discontinued Operation sono classificate come tali se il loro valore contabile sarà recuperato principalmente attraverso la vendita piuttosto che attraverso l’utilizzo continuativo. Tali condizioni sono considerate avverate nel momento in cui la vendita o la discontinuità del gruppo di attività in dismissione sono considerati altamente probabili e le attività e passività sono immediatamente disponibili per la vendita nelle condizioni in cui si trovano. 

Quando il Gruppo è coinvolto in un piano di dismissione che comporta la perdita di controllo di una partecipata, tutte le attività e passività di tale partecipata sono classificate come destinate alla vendita quando le condizioni sopra descritte sono avverate, anche nel caso in cui, dopo la dismissione, il Gruppo continui a detenere una partecipazione di minoranza nella controllata. 

Le attività destinate alla vendita sono valutate al minore tra il loro valore netto contabile e il fair value al netto dei costi di vendita.

Benefici ai dipendenti

Il costo corrente relativo alle prestazioni di lavoro e il valore attuale delle obbligazioni per piani a benefici definiti e altri benefici a lungo termine concessi ai dipendenti è determinato sulla base di valutazioni attuariali utilizzando il metodo della proiezione unitaria del credito (Projected Unit Credit Method). Secondo tale metodologia, il Gruppo attribuisce il beneficio derivante dal piano agli esercizi in cui sorge l’obbligazione ad erogare il beneficio stesso ovvero, nel momento in cui i dipendenti prestano la propria attività lavorativa. 

La determinazione del valore attuale dell’obbligazione è basata sull’uso di tecniche attuariali e attraverso l’uso di assunzioni attuariali che sono obiettive e tra loro compatibili. I parametri di natura finanziaria utilizzati sono basati sulle stime di mercato che sono note alla data di chiusura del bilancio circa l’esercizio nel quale le obbligazioni saranno estinte. 

Nella determinazione dell’ammontare da riconoscere nella situazione patrimoniale-finanziaria, dal valore attuale dell’obbligazione per piani a benefici definiti è dedotto il fair value delle attività a servizio del piano. Tale fair value è determinato, ove possibile, con riferimento al prezzo di mercato delle attività, se il prezzo di mercato non è disponibile, il tale valore è stimato attraverso l’uso di una tecnica valutativa. 

Gli utili e le perdite attuariali esprimono gli effetti delle differenze tra le precedenti ipotesi attuariali e quanto si è effettivamente verificato e gli effetti di modifiche nelle ipotesi attuariali. Nella valutazione dell’ammontare da riconoscere nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria il Gruppo riconosce la quota del valore netto cumulato degli utili e delle perdite attuariali che eccede il maggiore tra il 10% del valore attuale dell’obbligazione a benefici definiti e il 10% del fair value delle attività a servizio del piano al termine del precedente esercizio. Tale quota è ammortizzata sulla vita media lavorativa residua dei dipendenti che partecipano al piano (“metodo del corridoio”). In sede di prima adozione degli IFRS, il Gruppo ha deciso di iscrivere tutti gli utili e le perdite attuariali cumulati esistenti al 1° gennaio 2004, pur avendo scelto di utilizzare il metodo del corridoio per gli utili e le perdite attuariali successivi. 

La passività relativa ai benefici ai dipendenti riconosciuta nella situazione patrimoniale-finanziaria è il valore attuale dell’obbligazione a benefici definiti, rettificato da utili e perdite attuariali sospesi in applicazione del metodo del corridoio e da costi relativi a prestazioni di lavoro passate da rilevare negli esercizi futuri, diminuito del fair value delle attività a servizio del piano. Eventuali attività nette determinate applicando questo calcolo sono iscritte al minore tra il loro valore e la somma delle perdite attuariali nette non riconosciute, del costo relativo a prestazioni di lavoro passate da rilevare negli esercizi futuri, del valore attuale dei rimborsi disponibili e delle riduzioni delle contribuzioni future al piano. 

Nel caso di una modifica al piano che cambia i benefici derivanti da prestazioni di lavoro passate o nel caso di attribuzione di un nuovo piano relativamente a prestazioni di lavoro passate, i costi derivanti dalle prestazioni di lavoro passate sono rilevati nel conto economico a quote costanti lungo il periodo medio fino al momento in cui i benefici saranno maturati. Nel caso di una modifica al piano che riduce significativamente il numero dei dipendenti coinvolti nel piano o che modifica le clausole del piano in modo che una parte significativa dei servizi futuri spettanti ai dipendenti non maturerà più gli stessi benefici o ne maturerà in misura ridotta, l’utile o la perdita da riduzione è rilevata immediatamente nel conto economico. 

Tutti i costi e proventi derivanti dalla valutazione dei fondi per piani pensionistici sono rilevati nel conto economico per area funzionale di destinazione, ad eccezione della componente finanziaria relativa ai piani a benefici definiti non finanziati, che è inclusa tra gli Oneri finanziari. 

I costi relativi a piani a contribuzione definita sono rilevati a conto economico quando sostenuti.

Piani retributivi basati su azioni

I piani retributivi basati su azioni liquidabili attraverso la consegna di azioni sono valutati al fair value determinato alla data di concessione del piano. Tale fair value é imputato a conto economico nel periodo di maturazione previsto dal piano con corrispondente incremento del patrimonio netto. Periodicamente il Gruppo rivede la stima dei benefici che matureranno in funzione del piano e riconosce a conto economico l’eventuale differenziale di stima con corrispondente incremento o decremento del patrimonio netto.

I piani retributivi basati su azioni liquidabili per cassa o attraverso la consegna di altre attività finanziarie sono rilevati come passività e sono valutati al fair value alla fine di ogni periodo contabile e fino al momento della liquidazione. Ogni variazione successiva del fair value é riconosciuta a conto economico.

Fondi rischi ed oneri

Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando ha un’obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi, ed é probabile che si renderà necessario l’impiego di risorse del Gruppo per adempiere l’obbligazione e quando può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione stessa.

Le variazioni di stima sono riflesse nel conto economico del periodo in cui la variazione é avvenuta.

Azioni proprie

Le azioni proprie sono iscritte in riduzione del patrimonio netto. Il costo originario delle azioni proprie ed i ricavi derivanti dalle eventuali vendite successive sono rilevati come movimenti di patrimonio netto.

Riconoscimento dei ricavi

I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che al Gruppo affluiranno dei benefici economici e il loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di sconti, abbuoni e resi, così come dei costi relativi a programmi di incentivazione delle vendite, accertati in base al costo storico, determinati paese per paese, e rilevati in diminuzione del margine nel periodo in cui sono rilevate le corrispondenti vendite. I programmi di incentivazione delle vendite del Gruppo includono la concessione di finanziamenti alla clientela finale a tassi significativamente inferiori a quelli di mercato. Il relativo costo è rilevato nel momento della vendita iniziale. 

I ricavi dalla vendita di beni sono rilevati quando i rischi ed i benefici connessi alla proprietà dei beni sono trasferiti all’acquirente, il prezzo di vendita è concordato o determinabile e se ne prevede l’incasso: tale momento corrisponde generalmente con la data in cui i veicoli sono messi a disposizione dei concessionari non appartenenti al Gruppo o con la data di consegna, nel caso di vendite dirette. Le vendite di nuovi veicoli con impegno di riacquisto non sono rilevate al momento della consegna, ma sono contabilizzate come leasing operativi quando è probabile che il veicolo sarà riacquistato. Più in dettaglio, i veicoli venduti con impegno di buy-back sono trattati come Rimanenze, la differenza tra il valore di carico (che corrisponde al costo di produzione) ed il valore stimato di rivendita (al netto dei costi di ricondizionamento) al termine del periodo di buy-back è imputata a conto economico a quote costanti lungo la durata del contratto. Il prezzo ricevuto sulla vendita iniziale è contabilizzato come un anticipo fra le passività. La differenza tra il prezzo della vendita iniziale e il prezzo di riacquisto è rilevata come canone di locazione in base ad un criterio a quote costanti lungo la durata della locazione operativa. I corrispettivi derivanti dalla cessione a titolo definitivo di beni venduti con impegno di buy-back sono rilevati tra i Ricavi. 

I ricavi da prestazioni di servizi e i ricavi da lavori su ordinazione sono rilevati con riferimento allo stato di avanzamento (metodo della percentuale di completamento). 

I ricavi includono anche i canoni di locazione e gli interessi attivi delle società di servizi finanziari.

Costo del venduto

Il Costo del venduto comprende il costo di produzione o di acquisto dei prodotti e delle merci che sono state vendute. Include tutti i costi di materiali, di lavorazione e le spese generali direttamente associati alla produzione. Questi comprendono gli ammortamenti di immobili, impianti e macchinari e di attività immateriali impiegati nella produzione e le svalutazioni delle rimanenze di magazzino.

Il costo del venduto include anche i costi di trasporto e di assicurazione sostenuti per le consegne ai concessionari, nonché le commissioni di agenzia nei casi di vendite dirette. 

Nel Costo del venduto sono classificati i costi che sono direttamente attribuibili allo svolgimento delle attività di servizi finanziari e gli interessi passivi sul rifinanziamento di tali attività, inclusi gli accantonamenti a fondi rischi e le svalutazioni.

Costi di ricerca e sviluppo

Questa voce include i costi di ricerca, i costi di sviluppo non capitalizzabili, così come gli ammortamenti e le svalutazioni dei costi di sviluppo capitalizzati secondo quanto stabilito dallo IAS 38.

Contributi pubblici

I contributi pubblici sono rilevati in bilancio nel momento in cui vi è la ragionevole certezza che la società rispetterà tutte le condizioni previste per il ricevimento dei contributi e che i contributi stessi saranno ricevuti. I contributi sono rilevati a conto economico lungo il periodo in cui si rilevano i costi ad essi correlati.

Il trattamento contabile dei benefici derivanti da un finanziamento pubblico ottenuto ad un tasso agevolato è assimilato a quello dei contributi pubblici. Tale beneficio è determinato all’inizio del finanziamento come differenza tra il valore contabile iniziale del finanziamento (fair value più i costi direttamente attribuibili all’ottenimento del finanziamento) e quanto incassato ed è rilevato successivamente a conto economico in accordo con le regole previste per la rilevazione dei contributi pubblici.

Imposte

Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul reddito imponibile del Gruppo. Le imposte sul reddito sono rilevate nel conto economico, ad eccezione di quelle relative a voci direttamente addebitate o accreditate negli Altri utili/(perdite) complessivi, nei cui casi l’effetto fiscale è riconosciuto direttamente negli Altri utili/(perdite) complessivi. Gli accantonamenti per imposte che potrebbero generarsi dal trasferimento di utili non distribuiti delle società controllate sono effettuati solo dove vi sia la reale intenzione di trasferire tali utili. Le altre imposte non correlate al reddito, come le tasse sugli immobili e sul capitale, sono incluse tra gli oneri operativi. 

Le imposte differite sono stanziate secondo il metodo dello stanziamento globale della passività. Esse sono calcolate su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di un’attività o passività ed il valore contabile nel bilancio consolidato, ad eccezione dell’avviamento non deducibile fiscalmente e di quelle differenze derivanti da investimenti in società controllate per le quali non si prevede l’annullamento nel prevedibile futuro. Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e crediti di imposta non utilizzati riportabili a nuovo, nonché sulle differenze temporanee, sono riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del quale possano essere recuperate. Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione. Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno applicabili, nei rispettivi ordinamenti dei paesi in cui il Gruppo opera, negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.

Dividendi

I dividendi pagabili dal Gruppo sono rappresentati come movimento di patrimonio netto nell’esercizio in cui sono approvati dall’Assemblea degli azionisti.

Utile per azione

L’utile base per azione é calcolato dividendo l’Utile/(perdita) attribuibile ai soci della controllante per il numero medio ponderato delle azioni in circolazione durante l’esercizio. Ai fini del calcolo dell’utile diluito per azione, il numero medio ponderato delle azioni in circolazione é modificato assumendo la conversione di tutte le azioni e gli strumenti finanziari aventi potenziale effetto diluitivo.

Uso di stime

Il bilancio consolidato del Gruppo è predisposto in accordo con gli IFRS, che richiedono il ricorso a stime, giudizi e assunzioni che hanno effetto sull’ammontare delle attività e delle passività, sull’informativa relativa ad attività e passività potenziali e sul valore dei ricavi e costi riportati nel periodo presentato. Le stime e le assunzioni utilizzate sono basate su elementi noti alla data di predisposizione del bilancio, sull’esperienza del Gruppo e su altri elementi eventualmente considerati rilevanti.

In tale ambito si segnala che la situazione causata dalle perduranti difficoltà del contesto economico e finanziario, in particolare nell’Eurozona, hanno comportato la necessità di effettuare assunzioni riguardanti l’andamento futuro caratterizzate da significativa incertezza, per cui non si può escludere il concretizzarsi, nel futuro, di risultati diversi da quanto stimato e che quindi potrebbero richiedere rettifiche, ad oggi ovviamente né stimabili né prevedibili, anche significative, al valore contabile delle relative poste. Le voci di bilancio principalmente interessate da tali situazioni di incertezza sono le attività non correnti (attività immateriali e materiali), le imposte differite attive, i fondi per i dipendenti, i fondi svalutazione magazzino (ivi inclusi i veicoli ceduti con clausola di buy-back). 

Le stime e le assunzioni utilizzate sono verificate periodicamente e regolarmente dal Gruppo. ln caso di diverso andamento degli elementi considerati in tale processo, le stime che si consuntiveranno potrebbero differire da quelle originarie e richiedere di essere modificate. Gli effetti di ogni variazione di stima sono riflessi a conto economico nel periodo in cui avviene la revisione se questa ha effetti solo su tale periodo, o anche nei periodi successivi se la revisione ha effetti sia sull’esercizio corrente, sia su quelli futuri. 

Di seguito sono riepilogati i processi critici di valutazione e le assunzioni chiave utilizzate dal Gruppo nel processo di applicazione degli IFRS e che possono avere effetti significativi sui valori rilevati nel Bilancio consolidato o per le quali esiste il rischio che possano emergere differenze di valore significative rispetto al valore contabile delle attività e passività nel futuro.

Aggregazioni aziendali
In accordo con quanto definito dall’IFRS 3, come descritto nel seguito al paragrafo – Partecipazione in Chrysler, nel presente bilancio il Gruppo ha rilevato le attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte (con eccezione di alcune poste specificate dal principio) e le interessenze di pertinenza di terzi di Chrysler Group LLC al relativo fair value alla data di acquisizione del controllo. In via residuale rispetto a tali valori, ha determinato l’avviamento derivante dall’operazione. La determinazione di tali valori è stata effettuata attraverso un complesso processo di stima delle attività e passività identificabili e del fair value della Chrysler stessa che è stato concluso al 31 dicembre 2011 e che è basato su ipotesi ritenute ragionevoli e realistiche in base alle informazioni che erano disponibili alla data dell’acquisizione del controllo e che hanno avuto effetto sul valore delle attività, passività, interessenze di pertinenza di terzi e avviamento riconosciuti, nonché sull’ammontare dei costi e dei ricavi del periodo.

Valore recuperabile delle attività non correnti
Le attività non correnti includono gli Immobili, impianti e macchinari, l’Avviamento e le altre attività immateriali a vita utile indefinita, le Altre attività immateriali, le Partecipazioni e le altre attività finanziarie. Il Gruppo rivede periodicamente il valore contabile delle attività non correnti detenute ed utilizzate e delle attività che devono essere dismesse, quando fatti e circostanze richiedono tale revisione. Per l’avviamento e le attività immateriali a vita utile indefinita tale analisi è svolta almeno una volta l’anno e ogniqualvolta fatti e circostanze lo richiedano. L’analisi della recuperabilità del valore contabile delle attività non correnti è generalmente svolta utilizzando le stime dei flussi di cassa attesi dall’utilizzo o dalla vendita del bene ed adeguati tassi di sconto per il calcolo del valore attuale. Quando il valore contabile di un’attività non corrente ha subito una perdita di valore, il Gruppo rileva una svalutazione pari all’eccedenza tra il valore contabile del bene ed il suo valore recuperabile attraverso l’uso o la vendita dello stesso, determinata con riferimento ai flussi di cassa insiti nei più recenti piani aziendali. 

Con riferimento ai flussi di cassa utilizzati nell’ambito di tale analisi, stante l’attuale difficile contesto economico e finanziario, i diversi Settori del Gruppo hanno preso in considerazione gli andamenti attesi per il 2012, le cui assunzioni e risultanze sono coerenti con quanto dichiarato nel capitolo – Fatti di rilievo intervenuti dopo la chiusura dell’esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione. Inoltre, per gli anni successivi, hanno apportato ai rispettivi piani originari le modifiche ritenute necessarie per tenere conto, in senso cautelativo, del contesto economico-finanziario e di mercato caratterizzati da un elevato livello di incertezza, soprattutto nell’Eurozona. I flussi di cassa futuri attesi hanno inoltre tenuto conto del processo di riallineamento strategico delle attività produttive e commerciali di Fiat con quelle di Chrysler, ulteriormente accelerato nell’esercizio a seguito dell’acquisizione del controllo di Chrysler, nonché del riposizionamento di alcune attività minori. Sulla base di tali considerazioni sono state rilevate svalutazioni dell’avviamento, dei costi di sviluppo e di altre attività materiali principalmente nei settori Fiat Group Automobiles, Comau e Magneti Marelli (si vedano Note 14, 15 e 16).

Le stime e le assunzioni utilizzate nell’ambito di tale analisi riflettono lo stato delle conoscenze del Gruppo circa gli sviluppi del business dei diversi settori e tengono conto di previsioni ritenute ragionevoli sui futuri sviluppi dei mercati e del settore automobilistico che rimangono soggette ad un elevato grado di incertezza a causa del perdurare dell’attuale crisi economica e finanziaria e dei suoi effetti sul settore automobilistico. Nonostante le attuali stime del Gruppo non evidenzino altre situazioni di perdita di valore delle attività non correnti, eventuali diversi sviluppi in tale contesto economico o eventuali diverse performance del Gruppo potrebbero portare a valori diversi dalle stime originarie e, ove necessario, a rettifiche nel valore contabile di alcune attività non correnti.

Recuperabilità delle attività per imposte anticipate
Al 31 dicembre 2011, il Gruppo Fiat ha attività per imposte anticipate su differenze temporanee deducibili e benefici fiscali teorici per perdite riportabili a nuovo per 9.202 milioni di euro di cui non riconosciute in bilancio per 4.363 milioni di euro. I corrispondenti valori al 31 dicembre 2010 per le Continuing Operation erano pari a 5.212 milioni di euro e 2.170 milioni di euro, rispettivamente. Il Gruppo ha rilevato tali poste rettificative al fine di ridurre il valore delle imposte anticipate fino al valore per cui ne ritiene probabile il recupero. Nella determinazione delle poste rettificative sono stati presi in considerazione i risultati di budget e le previsioni per gli anni successivi coerenti con quelli utilizzati ai fini dei test di impairment e descritti nel precedente paragrafo relativo al valore recuperabile delle attività non correnti. Si ritiene, inoltre, che le poste rettificative stanziate siano congrue a coprire il rischio di un ulteriore peggioramento delle assunzioni insite in tali previsioni, tenuto conto del fatto che le imposte anticipate nette così stanziate si riferiscono a differenze temporanee/perdite fiscali che, in misura significativa, possono essere recuperate in un arco di tempo molto lungo, quindi compatibile con un contesto in cui l’uscita dalla situazione di crisi e la ripresa economica dovesse prolungarsi oltre l’orizzonte temporale implicito nelle previsioni sopra citate.

Piani pensione e altri benefici successivi al rapporto di lavoro
I fondi per benefici ai dipendenti, le relative attività, i costi e gli oneri finanziari netti sono valutati con una metodologia attuariale che richiede l’uso di stime ed assunzioni per la determinazione del valore netto dell’obbligazione o attività. La metodologia attuariale considera parametri di natura finanziaria come per esempio il tasso di sconto o il rendimento atteso di lungo termine delle attività a servizio del piani, i tassi di crescita delle retribuzioni ed i tassi di crescita dei costi di assistenza medica, e considera la probabilità di accadimento di potenziali eventi futuri attraverso l’uso di parametri di natura demografica come per esempio i tassi relativi alla mortalità e alle dimissioni o al pensionamento dei dipendenti. 

In particolare, i tassi di sconto presi a riferimento sono tassi o curve dei tassi dei titoli obbligazionari corporate high quality nei rispettivi mercati di riferimento. I rendimenti attesi delle attività sono determinati sulla base di diversi dati forniti da alcuni esperti circa le aspettative di lungo termine del rendimento del mercato dei capitali, dell’inflazione, del rendimento attuale dei titoli obbligazionari, e altre variabili, e sono eventualmente rettificati per tenere conto delle strategie di investimento delle attività. I tassi dei futuri incrementi retributivi riflettono l’aspettativa di lungo termine del Gruppo nei mercati di riferimento e l’andamento dell’inflazione. Gli andamenti dei costi di assistenza medica sono sviluppati sulla base dell’esperienza storica e dell’andamento di breve termine dei costi e del trend di lungo periodo atteso. La variazione di ognuno di questi parametri potrebbe comportare degli effetti sulle future contribuzioni ai fondi. 

A seguito dell’adozione del metodo del corridoio per il riconoscimento degli utili e perdite attuariali generati dalla valutazione delle passività e attività per benefici ai dipendenti (si veda il precedente paragrafo – Benefici ai dipendenti), gli effetti derivanti dall’aggiornamento delle stime dei parametri sopra indicati non sono riconosciuti nella Situazione Patrimoniale-Finanziaria e nel Conto Economico del Gruppo nel momento in cui questi si verificano. Evidenza degli effetti derivanti da tale aggiornamento di stime è fornita alla Nota 26.

Fondo svalutazione magazzino
Il fondo svalutazione magazzino riflette la stima del management circa le perdite di valore attese da parte del Gruppo, determinate in funzione dell’esperienza passata e dell’andamento storico e atteso del mercato dei veicoli usati. Il peggioramento della situazione economica e finanziaria potrebbe comportare un ulteriore deterioramento delle condizioni del mercato dell’usato rispetto al peggioramento già preso in considerazione nella quantificazione dei fondi iscritti in bilancio.

Incentivi
Al momento della vendita o al momento in cui gli incentivi sono annunciati ai dealer, se successivo, il Gruppo rileva a diretta riduzione dei ricavi la stima del costo degli incentivi concessi alla rete di vendita ed ai clienti. Vi sono diversi tipi di incentivi utilizzati nel Gruppo, variabili anche in funzione del momento in cui sono stati concessi, per questo motivo diversi fattori sono utilizzati per la stima del costo degli incentivi e la variazione di ognuno di questi fattori potrebbe avere un effetto significativo sul valore dei ricavi rilevati.

Garanzie prodotto
Al momento della vendita del prodotto, il Gruppo accantona dei fondi relativi ai costi stimati per garanzia prodotto. La stima di tale fondo é calcolata sulla base delle informazioni storiche circa la natura, frequenza e costo medio degli interventi di garanzia. Il Gruppo lavora per migliorare la qualita dei prodotti e minimizzare l’onere derivante dagli interventi in garanzia.

Passività potenziali
Il Gruppo accerta una passività a fronte di contenziosi e cause legali in corso quando ritiene probabile che si verificherà un esborso finanziario e quando l’ammontare delle perdite che ne deriveranno può essere ragionevolmente stimato. Nel caso in cui un esborso finanziario diventi possibile ma non ne sia determinabile l’ammontare, tale fatto è riportato nelle note di bilancio. Il Gruppo è soggetto a cause legali e fiscali riguardanti una vasta tipologia di problematiche che sono sottoposte alla giurisdizione di diversi stati, stante le incertezze inerenti tali problematiche, è difficile predire con certezza l’esborso che deriverà da tali controversie. Le cause e i contenziosi contro il Gruppo inoltre, spesso derivano da problematiche legali complesse e difficili, che sono soggette a un diverso grado di incertezza, inclusi i fatti e le circostanze inerenti a ciascuna causa, la giurisdizione e le differenti leggi applicabili. Nel normale corso del business, il Gruppo monitora lo stato delle cause in corso e si consulta con i propri consulenti legali ed esperti in materia legale e fiscale, è quindi possibile che il valore dei fondi per procedimenti legali e contenziosi del Gruppo possa variare a seguito di futuri sviluppi nei procedimenti in corso.

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni applicati dal 1° gennaio 2011

In data 4 novembre 2009 lo IASB ha emesso una versione rivista dello IAS 24 – Informativa di bilancio sulle parti correlate che semplifica il tipo di informazioni richieste nel caso di transazioni con parti correlate controllate dallo Stato e chiarisce la definizione di parti correlate. L’adozione di tale modifica non ha prodotto alcun effetto dal punto di vista della valutazione delle poste di bilancio ed ha avuto effetti limitati sull’informativa dei rapporti verso parti correlate fornita nella presente Relazione finanziaria annuale. 

Principi contabili, emendamenti e interpretazioni efficaci dal 1° gennaio 2011 e non rilevanti per il Gruppo

I seguenti emendamenti, improvement e interpretazioni, efficaci dal 1° gennaio 2011, disciplinano fattispecie e casistiche non presenti all’interno del Gruppo alla data della presente Relazione finanziaria annuale, ma che potrebbero avere effetti contabili su transazioni o accordi futuri:

  • Strumenti finanziari: Presentazione: Classificazione dei diritti emessi: emendamento allo IAS 32;
  • Versamenti anticipati a fronte di clausole di contribuzione minima: emendamento all’IFRIC 14;
  • IFRIC 19 – Estinzione di una passività attraverso emissione di strumenti di capitale;
  • Improvement agli IAS/IFRS (2010).

 

Principi contabili ed emendamenti non ancora applicabili e non adottati in via anticipata dal Gruppo

Alla data della presente Relazione finanziaria annuale gli organi competenti dell’Unione Europea non hanno ancora concluso il processo di omologazione necessario per l’adozione dei seguenti principi contabili ed emendamenti, eccetto che per gli emendamenti del 7 ottobre 2010 all’IFRS 7 – Strumenti finanziari: Informazioni integrative, di cui si dirà nel seguito:

  • In data 12 novembre 2009 lo IASB ha pubblicato il principio IFRS 9 – Strumenti finanziari, lo stesso principio è poi stato emendato. l principio, applicabile dal 1° gennaio 2015 in modo retrospettivo, rappresenta la prima parte di un processo per fasi che ha lo scopo di sostituire interamente lo IAS 39 e introduce dei nuovi criteri per la classificazione e valutazione delle attività e passività finanziarie. In particolare, per le attività finanziarie il nuovo principio utilizza un unico approccio basato sulle modalità di gestione degli strumenti finanziari e sulle caratteristiche dei flussi di cassa contrattuali delle attività finanziarie stesse al fine di determinarne il criterio di valutazione, sostituendo le diverse regole previste dallo IAS 39. Per le passività finanziarie, invece, la principale modifica avvenuta riguarda il trattamento contabile delle variazioni di fair value di una passività finanziaria designata come valutata al fair value attraverso il conto economico, nel caso in cui queste siano dovute alla variazione del merito creditizio della passività stessa. Secondo il nuovo principio tali variazioni devono essere rilevate negli Altri utili/(perdite) complessivi e non transiteranno più nel conto economico.
  • In data 20 dicembre 2010 lo IASB ha emesso un emendamento minore allo IAS 12 – Imposte sul reddito che chiarisce la determinazione delle imposte differite sugli investimenti immobiliari valutati al fair value. La modifica introduce la presunzione che le imposte differite relative agli investimenti immobiliari valutati al fair value secondo lo IAS 40 devono essere determinate tenendo conto che il valore contabile di tale attività sarà recuperato attraverso la vendita. Conseguentemente a tale emendamento il SIC- 21 – Imposte sul reddito Recuperabilità di un’attività non ammortizzabile rivalutata non sarà più applicabile. L’emendamento è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2012.
  • In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 10 – Bilancio Consolidato che sostituirà il SIC-12 Consolidamento – Società a destinazione specifica (società veicolo) e parti dello IAS 27 – Bilancio consolidato e separato il quale sarà ridenominato Bilancio separato e disciplinerà il trattamento contabile delle partecipazioni nel bilancio separato. Il nuovo principio muove dai principi esistenti, individuando nel concetto di controllo il fattore determinante ai fini del consolidamento di una società nel bilancio consolidato della controllante. Esso fornisce, inoltre, una guida per determinare l’esistenza del controllo laddove sia difficile da accertare. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2013.
  • In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 11 – Accordi di compartecipazione che sostituirà lo IAS 31 – Partecipazioni in Joint Venture ed il SIC-13 – Imprese a controllo congiunto Conferimenti in natura da parte dei partecipanti al controllo. Il nuovo principio fornisce dei criteri per l’individuazione degli accordi di compartecipazione basati sui diritti e sugli obblighi derivanti dagli accordi piuttosto che sulla forma legale degli stessi e stabilisce come unico metodo di contabilizzazione delle partecipazioni in imprese a controllo congiunto nel bilancio consolidato, il metodo del patrimonio netto. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2013. A seguito dell’emanazione del principio lo IAS 28 – Partecipazioni in imprese collegate è stato emendato per comprendere nel suo ambito di applicazione, dalla data di efficacia del principio, anche le partecipazioni in imprese a controllo congiunto.
  • In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 12 – Informazioni addizionali su partecipazioni in altre imprese che è un nuovo e completo principio sulle informazioni addizionali da fornire su ogni tipologia di partecipazione, ivi incluse quelle su imprese controllate, gli accordi di compartecipazione, collegate, società a destinazione specifica ed altre società veicolo non consolidate. Il principio è applicabile in modo retrospettivo dal 1° gennaio 2013.
  • In data 12 maggio 2011 lo IASB ha emesso il principio IFRS 13 – Misurazione del fair value che chiarisce come deve essere determinato il fair value ai fini del bilancio e si applica a tutti i principi IFRS che richiedono o permettono la misurazione del fair value o la presentazione di informazioni basate sul fair value. Il principio è applicabile in modo prospettico dal 1° gennaio 2013.
  • In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 1 – Presentazione del bilancio per richiedere alle imprese di raggruppare tutti i componenti presentati tra gli Altri utili/(perdite) complessivi a seconda che esse possano o meno essere riclassificate successivamente a conto economico. L’emendamento è applicabile dagli esercizi aventi inizio dopo o dal 1° luglio 2012.
  • In data 16 giugno 2011 lo IASB ha emesso un emendamento allo IAS 19 – Benefici ai dipendenti che elimina l’opzione di differire il riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali con il metodo del corridoio, richiedendo la presentazione nella situazione patrimoniale e finanziaria del deficit o surplus del fondo nella sua interezza, ed il riconoscimento separato nel conto economico delle componenti di costo legate alla prestazione lavorativa e gli oneri finanziari netti, e l’iscrizione degli utili e perdite attuariali che derivano dalla rimisurazione in ogni esercizio della passività e attività tra gli Altri utili/(perdite) complessivi. Inoltre, il rendimento delle attività incluso tra gli oneri finanziari netti dovrà essere calcolato sulla base del tasso di sconto della passività e non più del rendimento atteso delle stesse. L’emendamento infine, introduce nuove informazioni addizionali da fornire nelle note al bilancio. L’emendamento è applicabile in modo retrospettivo dall’esercizio avente inizio dal 1° gennaio 2013.
  • In data 16 dicembre 2011 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti allo IAS 32 – Strumenti Finanziari: esposizione nel bilancio, per chiarire l’applicazione di alcuni criteri per la compensazione delle attività e delle passività finanziarie presenti nello IAS 32. Gli emendamenti sono applicabili in modo retrospettivo per gli esercizi aventi inizio dal o dopo il 1° gennaio 2014.
  • In data 16 dicembre 2011 lo IASB ha emesso alcuni emendamenti all’IFRS 7 – Strumenti finanziari: informazioni integrative. L’emendamento richiede informazioni sugli effetti o potenziali effetti dei contrati di compensazione delle attività e passività finanziarie sulla situazione patrimoniale-finanziaria. Gli emendamenti sono applicabili per gli esercizi aventi inizio dal o dopo il 1° gennaio 2013 e periodi intermedi successivi a tale data. Le informazioni devono essere fornite in modo retrospettivo.

Infine, in data 7 ottobre 2010 lo IASB ha pubblicato alcuni emendamenti al principio IFRS 7 – Strumenti finanziari: Informazioni integrative, applicabile per i periodi contabili che avranno inizio il o dopo il 1° luglio 2011. Gli emendamenti sono stati emessi con l’intento di migliorare la comprensione delle transazioni di trasferimento (derecognition) delle attività finanziarie, inclusa la comprensione dei possibili effetti derivanti da qualsiasi rischio rimasto in capo all’impresa che ha trasferito tali attività. Gli emendamenti inoltre richiedono maggiori informazioni nel caso in cui un ammontare sproporzionato di tali transazioni sia posto in essere in prossimità della fine di un periodo contabile. L’adozione di tale modifica non produrrà alcun effetto dal punto di vista della valutazione delle poste di bilancio.

 

 

 

 

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