Area di consolidamento

Scissione di Fiat e Discontinued Operation

Nel corso del 2010 il Gruppo ha avviato e concluso il progetto strategico di separazione dei business delle Macchine per l’Agricoltura e le Costruzioni (Case New Holland - CNH), dei Veicoli Industriali (Iveco) e delle attività “Industrial & Marine” del settore FPT Powertrain Technologies (settore FPT Industrial) dai business delle Automobili e dei relativi Componenti e Sistemi di Produzione, che includono i settori Fiat Group Automobiles, Maserati, Ferrari, Magneti Marelli, Teksid, Comau, nonché la linea di business motori e trasmissioni “Passenger & Commercial Vehicles” di Fiat Powertrain. La separazione è stata attuata mediante la scissione parziale proporzionale di Fiat S.p.A. a favore di Fiat Industrial S.p.A. (di seguito la “Scissione”) e ha portato alla costituzione, a partire dal 1° gennaio 2011, del nuovo gruppo Fiat Industrial (in cui sono confluiti i settori CNH, Iveco e FPT Industrial - le “Discontinued Operation”); a partire dalla stessa data, e fino alla data del consolidamento di Chrysler, di cui si dirà in seguito, il Gruppo Fiat include i settori Fiat Group Automobiles, Maserati, Ferrari, Magneti Marelli, Fiat Powertrain, Teksid e Comau (le ”Continuing Operation).

Dal momento che l’operazione di Scissione è divenuta altamente probabile nel dicembre 2010, ai sensi dell’IFRS 5 – Attività destinate alla vendita e Discontinued Operation, l’insieme dei business confluiti nel gruppo Fiat Industrial è stato qualificato e rappresentato, nel bilancio consolidato del Gruppo Fiat al 31 dicembre 2010, come “Discontinued Operation”. Per i relativi riferimenti metodologici si rimanda alla Nota – Scissione di Fiat e Discontinued Operation del bilancio consolidato al 31 dicembre 2010. I principali dati della situazione patrimoniale-finanziaria ed economici delle Discontinued Operation per l’esercizio 2010 sono riportati alla Nota 23.

Per completezza di informativa, si precisa infine che la Scissione si è configurata come un’operazione di “business combination involving entities or businesses under common control” e, in quanto tale, esclusa dall’ambito di applicazione dell’IFRS 3 e dell’IFRIC 17. Il bilancio consolidato del Gruppo Fiat presentato nella seguente Relazione finanziaria annuale è stato pertanto predisposto applicando il principio della continuità dei valori.

Società consolidate

Il bilancio consolidato del Gruppo Fiat al 31 dicembre 2011 include Fiat S.p.A. e 302 controllate consolidate, nelle quali Fiat S.p.A. detiene, direttamente o indirettamente, la maggioranza dei diritti di voto, sulle quali esercita il controllo o dalle quali è in grado di ottenere benefici in virtù del suo potere di governarne le politiche finanziarie ed operative.

Nel corso del 2011, oltre alla sopra citata operazione di Scissione, sono intervenute le seguenti principali variazioni dell’area di consolidamento:

  • la controllata del settore Fiat Group Automobiles, TCA Tecnologia em Componentes Automotivos SA con sede nello stato brasiliano del Pernambuco è stata consolidata con il metodo integrale a partire dal 1° gennaio 2011;
  • nel corso del primo trimestre 2011 è stata costituita e consolidata con il metodo integrale la società Comau (Kunshan) Automation Co. Ltd. controllata dal settore Comau;
  • in data 24 maggio 2011, Fiat ha acquisito un ulteriore 16% su base diluita1 del capitale di Chrysler Group LLC (“Chrysler Group” o “Chrysler”), portando così la propria partecipazione al 46% (su base diluita). Considerando i diritti di voto potenziali correlati alle opzioni divenute esercitabili a tale data, si è configurata, per Fiat, l’acquisizione del controllo di Chrysler ai sensi dello IAS 27 – Bilancio consolidato e separato. Chrysler è pertanto stata consolidata in Fiat con il metodo integrale a decorrere da tale data. Successivamente, in data 21 luglio 2011, Fiat ha acquisito le partecipazioni del 6,031% (su base diluita) e dell’1,508% (su base diluita) detenute rispettivamente dal Dipartimento del Tesoro Statunitense e dal governo Canadese. A seguito di tali transazioni, al 31 dicembre 2011 Fiat detiene il 53,5% (su base diluita) del capitale di Chrysler. L’acquisizione del controllo e delle ulteriori quote partecipative in Chrysler sono descritte al successivo paragrafo – Partecipazione Chrysler;
  • in data 29 giugno 2011 è stata finalizzata l’acquisizione della partecipazione del 50% nel gruppo VM Motori, joint venture con General Motors del settore Fiat Powertrain specializzato nella produzione di motori per applicazioni in ambito automotive, motori industriali e ricambi. La partecipazione è valutata con il metodo del patrimonio netto da tale data.

Nel corso dell’esercizio il numero delle società controllate consolidate del Gruppo è pertanto diminuito di 184 società per effetto della sopra citata Scissione ed è aumentato di 68 società (di cui 66 società controllate di Chrysler) per effetto delle acquisizioni elencate.

Sono state escluse dal consolidamento integrale 77 controllate minori che sono inattive o che generano un volume d’affari non significativo: la loro incidenza rispetto alle attività, passività, situazione finanziaria e redditività del Gruppo è irrilevante. In particolare, le controllate valutate al costo sono 47, i loro ricavi aggregati sono pari allo 0,1% dei ricavi complessivi, il loro patrimonio netto e totale attivo aggregati sono pari rispettivamente allo 0% e allo 0,1% dei corrispondenti valori del Gruppo.

Le partecipazioni nelle imprese a controllo congiunto (51 società incluse le 27 imprese del gruppo FGA Capital) sono valutate secondo il metodo del patrimonio netto. I principali valori patrimoniali relativi alla quota del Gruppo in tali società sono i seguenti:

(in milioni di euro) Al 31 dicembre 2011 Al 31 dicembre 2010 (*)
Attività non correnti 1.965 2.008
Attività correnti 9.242 8.744
TOTALE ATTIVO 11.207 10.752
Debiti finanziari 8.134 8.250
Altre passività 1.595 1.096
(*) I valori si riferiscono alle Continuing Operation.

I principali valori economici aggregati relativi alle quote del Gruppo nelle imprese a controllo congiunto valutate secondo il metodo del patrimonio netto sono i seguenti:

(in milioni di euro)  2011 2010 (*) 
Ricavi netti  4.703 4.422
Utile/(perdita) della gestione ordinaria  246 224
Utile/(perdita) operativa  234 220
Utile/(perdita) ante imposte  240 163
Utile/(perdita) dell’esercizio  143 127
(*) I valori si riferiscono alle Continuing Operation.

Al 31 dicembre 2011, le imprese collegate valutate secondo il metodo del patrimonio netto sono 10, mentre 23 collegate, complessivamente di minore importanza, sono valutate secondo il metodo del costo. I principali valori aggregati relativi alle quote del Gruppo nelle imprese collegate sono i seguenti:

(in milioni di euro)  2011 2010 (*) 
Totale attività    386   451 
Passività   240   312 
(*) I valori si riferiscono alle Continuing Operation e non includono i principali valori IFRS di Chrysler, consolidata con il metodo integrale nel corso del 2011.
(in milioni di euro)  2011 2010 (*) 
Ricavi netti   208   246 
Utile/(perdita) dell’esercizio    (4)   (1) 
(*) I valori si riferiscono alle Continuing Operation e non includono i principali valori IFRS della collegata Chrysler Group LLC, consolidata con il metodo integrale nel corso del 2011.

I principali valori aggregati relativi alle quote del Gruppo nelle imprese collegate valutate secondo il metodo del costo sono i seguenti:

(in milioni di euro)  2011 2010 (*) 
 Totale attività    22   82 
 Passività   8   68 
(*) I valori si riferiscono alle Continuing Operation.
(in milioni di euro)  2011 2010 (*) 
Ricavi netti   44   58 
Utile/(perdita) dell’esercizio    1   - 
(*) I valori si riferiscono alle Continuing Operation.

(1) Questa percentuale tiene conto dell’effetto di diluizione dei Class A membership interests detenuti da tutti i membri (Fiat inclusa) derivante dalla realizzazione dell’ultimo Performance Event (o Class B Event”) contemplato dall’“Amended and Restated LLC Operating Agreement” di Chrysler (“l’Ecological Event”). La partecipazione aggiuntiva senza tenere conto dell’ultimo Class B Event è pari al 17.23%, pari al 16% dopo la realizzazione dell’Ecological Event.

Partecipazione Chrysler 

Acquisizione del controllo e di ulteriori quote partecipative di Chrysler

Come descritto in precedenza, in data 24 maggio 2011 (la “Data di acquisizione”), Fiat ha acquisito un ulteriore 16% su base diluita delle quote partecipative di Chrysler, portando così la propria partecipazione al 46% (su base diluita). Considerando i diritti di voto potenziali correlati alle opzioni divenute esercitabili a tale data, si è configurata, per Fiat, l’acquisizione del controllo di Chrysler ai sensi dello IAS 27 – Bilancio consolidato e separato, Chrysler è pertanto stata consolidata in Fiat con il metodo integrale a decorrere da tale data (per fini pratici il 1° giugno 2011).

Al 31 dicembre 2010 Fiat deteneva n. 200.000 Class B Membership Interests rappresentative del 20% del capitale di Chrysler. Tali quote le furono assegnate, ai sensi dell’Amended and Restated LLC Operating Agreement di Chrysler, a fronte della contribuzione di tecnologia e senza il pagamento di alcun corrispettivo nel più ampio quadro dell’alleanza strategica tra Fiat e Chrysler siglata nel corso del 2009.

Ai sensi dell’“Amended and Restated LLC Operating Agreement” di Chrysler era stata inoltre concessa a Fiat la possibilità di incrementare la propria partecipazione fino ad un massimo complessivo pari al 15% del capitale di Chrysler (fermo restando il numero di 200.000 Class B Membership Interests), subordinatamente al verificarsi di tre eventi specificamente individuati (i “Performance Event”):  

  • Technology Event: autorizzazione regolamentare per la produzione negli Stati Uniti di un motore basato sul Fully Integrated Robotised Engine (FIRE) di Fiat, o sulla famiglia FIRE (o altro motore definito tra Fiat e il Dipartimento del Tesoro Statunitense) e impegno irrevocabile di Chrysler ad iniziare la relativa produzione;  
  • Distribution Event: realizzazione (a) da parte di Chrysler di vendite complessive al di fuori dell’Area NAFTA per almeno 1,5 miliardi di dollari successivamente al 10 giugno 2009, (b) da parte di Chrysler di accordi di distribuzione per la vendita di uno o più prodotti di Chrysler: (i) per almeno il 90% dei concessionari di Fiat Group Automobiles nell’Unione Europea e impegno, tra Fiat e Chrysler ad aggregare le flotte veicoli nell’Unione Europea ai fini delle classifiche di emissioni di CO2 e (ii) per almeno il 90% dei concessionari di Fiat Group Automobiles in Brasile e (iii) di un contratto di licenza relativo all’utilizzo da parte di Fiat della tecnologia Chrysler al di fuori dell’Area NAFTA, prevedendo un corrispettivo a favore di Chrysler;  
  • Ecological Event: sviluppo, da parte di Chrysler di un’autovettura basata su una piattaforma o altra tecnologia di Fiat che garantisse una performance di almeno 40 miglia per gallone e impegno irrevocabile, per Chrysler, ad iniziarne la produzione su scala industriale negli Stati Uniti.

A seguito del verificarsi del Technology Event e del Distribution Event, i diritti connessi alle Class B Membership Interest detenute da Fiat sono stati incrementati, dal 20% al 25% nel gennaio 2011 e dal 25% al 30% nell’aprile 2011. Si precisa che tali attribuzioni non hanno comportato il pagamento di alcun corrispettivo da parte di Fiat, né l’impegno di Fiat a finanziare Chrysler in futuro.

Ai sensi degli accordi di riferimento, inoltre, Fiat era titolare di ulteriori opzioni call aventi ad oggetto Class A Membership Interest di Chrysler, che alla data del presente documento risultano esercitate o decadute:  

  • Alternative Call Option: Fiat aveva ricevuto l’opzione per acquisire una quota addizionale di Class A Membership Interest di Chrysler in alternativa all’ottenimento delle quote spettanti al realizzarsi del suddetto terzo Class B Event e, nel caso di mancata realizzazione dei Performance Event. La Alternative Call Option è decaduta a seguito del raggiungimento dell’Ecological Event nei primi giorni del 2012.
  • Incremental Equity Call Option: ai sensi della quale Fiat poteva sottoscrivere ulteriori Class A Membership Interest in modo tale che la sua partecipazione potesse aumentare complessivamente di una quota fino al 16% (su base diluita) del capitale di Chrysler. L’esercizio di tale opzione era previsto solo a condizione che il capitale e gli impegni non finanziari relativi al Finanziamento del Governo Statunitense e del Governo Canadese non superassero nell’insieme un ammontare di circa 4 miliardi di dollari. L’Incremental Equity Call Option era originariamente esercitabile dal 1° gennaio 2013 al 30 giugno 2016; era tuttavia prevista la possibilità di esercizio anticipato subordinatamente all’integrale rimborso da parte di Chrysler dei suddetti Finanziamenti Governativi. Fino al momento del rimborso, inoltre, Fiat non avrebbe potuto detenere una partecipazione superiore al 49,9% del capitale di Chrysler.  
  • UST Call Option: ai sensi della quale Fiat aveva il diritto di acquistare nei 12 mesi successivi al rimborso dei finanziamenti governativi verso il Dipartimento del Tesoro Statunitense, l’intera partecipazione in Chrysler detenuta dal medesimo Dipartimento. Il prezzo di esercizio di tale opzione era basato, nell’ipotesi avvenisse prima di un Initial Public Offering (“IPO”) di Chrysler, su un equity value di Chrysler da concordarsi tra Fiat e il Dipartimento del Tesoro Statunitense o, in mancanza di accordo, coincidente con la media delle due valutazioni più prossime tra di loro su tre valutazioni formulate da tre banche di investimento nominate dalle parti. Nell’ipotesi di trovarsi dopo l’IPO di Chrysler, su un equity value di Chrysler basato sul prezzo di mercato delle azioni ordinarie della stessa.

Il prezzo di esercizio della Alternative Call Option e della Incremental Equity Call Option variava se al momento dell’esercizio dell’opzione fosse stato completato un IPO di Chrysler. In caso contrario, il prezzo delle opzioni sarebbe determinato utilizzando un multiplo di mercato definito, non eccedente il multiplo di Fiat, applicato all’EBITDA di Chrysler negli ultimi quattro trimestri precedenti all’esercizio, meno il debito industriale netto di Chrysler. Qualora l’esercizio fosse stato contestuale all’IPO, il relativo prezzo sarebbe uguale al prezzo iniziale dell’IPO. Una volta completata l’IPO di Chrysler, il prezzo di esercizio sarebbe determinato sulla base del prezzo medio ponderato delle azioni Chrysler.

Come precedentemente descritto, in data 24 maggio 2011 Fiat ha esercitato la Incremental Equity Call Option. L’esercizio dell’opzione è avvenuto contestualmente al totale rimborso, da parte di Chrysler, del proprio debito verso i governi Statunitense e Canadese, reso possibile grazie ad un’operazione di rifinanziamento conclusa da Chrysler sul mercato, all’utilizzo della liquidità disponibile e al versamento di 1.268 milioni di dollari effettuato da Fiat alla Chrysler stessa in contropartita alla sottoscrizione di una quota partecipativa di n. 261.225 Class A Membership Interest, rappresentativa del 16% del capitale di Chrysler su base diluita, portando così la sua partecipazione al 46% (su base diluita). Alla stessa data, considerando i diritti di voto potenziali correlati alle opzioni sopra descritte, che sono divenute esercitabili, si è configurata, per Fiat, l’acquisizione del controllo di Chrysler ai sensi dello IAS 27 – Bilancio consolidato e separato. Chrysler è pertanto stata consolidata in Fiat con il metodo integrale a decorrere da tale data.

Il 21 luglio 2011 Fiat ha acquisito tutte le quote partecipative in Chrysler detenute dal Dipartimento del Tesoro Statunitense, che rappresentavano circa il 6,031% (su base diluita) delle quote partecipative di Chrysler, provvedendo al pagamento del relativo prezzo di 500 milioni di dollari. Alla stessa data, Fiat ha inoltre acquisito dal Dipartimento del Tesoro Statunitense i diritti spettanti in forza dell’Equity Recapture Agreement tra il Dipartimento del Tesoro Statunitense ed il Veba Trust, dietro al pagamento del relativo corrispettivo di 75 milioni di dollari, di cui 15 milioni di dollari sono stati corrisposti al Governo Canadese, in forza di accordi intervenuti tra quest’ultimo ed il Dipartimento del Tesoro Statunitense.

Lo stesso 21 luglio 2011 Fiat ha acquisito tutte le quote partecipative in Chrysler detenute dal governo Canadese, che rappresentavano circa l’1,508% (su base diluita) delle quote partecipative di Chrysler, ad un corrispettivo di 125 milioni di dollari.

A seguito di tali transazioni, il 31 dicembre 2011 Fiat deteneva il 53,5% (su base diluita) delle quote partecipative di Chrysler. Tali acquisizioni di tali quote di minoranza in Chrysler sono state rilevate con contropartita al patrimonio netto.

Infine, nei primi giorni di gennaio 2012 Fiat ha annunciato che Chrysler ha raggiunto il terzo Performance Event (“Ecological Event”) contemplato dall’ “Amended and Restated LLC Operating Agreement” di Chrysler, incrementando la propria quota partecipativa in Chrysler al 58,5%. Come già precisato, tali attribuzioni non hanno comportato il pagamento di alcun corrispettivo da parte di Fiat.
L’incremento della quota partecipativa sarà rilevato nel bilancio consolidato di Fiat a partire dal 2012.

Fiat risulta titolare, alla data del presente documento, delle seguenti opzioni e diritti:  

  • VEBA Trust Call Option: il VEBA Trust aveva concesso a Fiat un’opzione per l’acquisto di una quota dei suoi Class A Membership Interests. L’opzione, può essere esercitata tra il 1° luglio 2012 e il 30 giugno 2016 e riguarda il 40% dei Class A Membership Interest di Chrysler attualmente emessi in favore del VEBA Trust. Fiat ha diritto di acquistare non più dell’8% di tali Membership Interests nel corso di ogni semestre. La determinazione del prezzo di esercizio avviene con le medesime modalità descritte per la Alternative CallOption e l’Incremental Equity Call Option.
  • L’Equity Recapture Agreement fornisce a Fiat il diritto ai benefici economici correlati alla partecipazione detenuta dal VEBA Trust in Chrysler, nel momento in cui il VEBA Trust riceve dei benefici, incluse determinate distribuzioni, oltre la soglia di 4,25 miliardi di dollari più un interesse annuo del 9% decorrente dal 1° gennaio 2010 (“Threshold Amount”). Nel momento in cui il VEBA Trust riceverà il Threshold Amount, ogni eventuale beneficio aggiuntivo dovuto al VEBA Trust in relazione alla propria partecipazione in Chrysler e ogni partecipazione residuale detenuta dal VEBA Trust dovranno essere trasferiti a Fiat senza il pagamento di alcun corrispettivo. Inoltre, Fiat ha il diritto di acquistare l’intera partecipazione del VEBA Trust per un prezzo pari al Threshold Amount, dedotti gli eventuali profitti realizzati in precedenza dal VEBA Trust sulla propria quota partecipativa in Chrysler (si veda la Nota 32).

Entrambi i diritti sono iscritti nel presente bilancio al costo in accordo con quanto previsto dal paragrafo AG81 dello IAS 39 – Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione, in quanto (i) la variabilità nella gamma delle stime ragionevoli del loro fair value è molto ampia e (ii) le probabilità che sono utilizzate per ponderare le diverse stime all’interno della gamma di fair value non possono essere ragionevolmente fissate ed utilizzate nella stima del fair value.

Effetti contabili dell’acquisizione del controllo

L’acquisizione del controllo di Chrysler configura la fattispecie dell’aggregazione aziendale avvenuta per fasi e, in quanto tale rientra nell’ambito di applicazione dell’IFRS 3 – Aggregazioni aziendali. Gli effetti contabili dell’operazione, sono di seguito descritti (valori in dollari convertiti in euro al cambio di 1,4385 riferito alla Data di acquisizione):

  • La partecipazione di collegamento del 30% precedentemente detenuta in Chrysler e rilevata da Fiat per un valore pari a zero, è stata valutata al fair value alla data di acquisizione del controllo e il provento derivante da tale misurazione, pari a 1.729 milioni di euro (2.487 milioni di dollari) è stato imputato nel conto economico alla voce Proventi (oneri) atipici. Per la definizione dell’equity value di Chrysler ai fini della determinazione di tale provento, non essendo disponibile per Chrysler un valore di riferimento espresso in un mercato attivo, in accordo con l’IFRS 3, è stato ritenuto congruo utilizzare l’equity value di Chrysler che deriva per estrapolazione dal prezzo concordato tra Fiat ed il Dipartimento del Tesoro Statunitense all’inizio di giugno 2011 in relazione all’esercizio della UST Call Option sul 6,031% (su base diluita) del capitale di Chrysler, pari a 8.290 milioni di dollari (5.763 milioni di euro). Tale valore non differisce in modo significativo da quello derivabile dal prezzo di esercizio della Incremental Equity Call Option.
  • Le attività identificabili acquisite e le passività identificabili assunte di Chrysler, di seguito riepilogate, sono state valutate al fair value alla data di acquisizione del controllo, con eccezione di alcune passività potenziali esistenti prima dell’acquisizione il cui valore non è determinabile, delle imposte differite e di alcune passività associate ai benefici a dipendenti che sono state rilevate in accordo con il relativo principio di riferimento, in conformità con l’IFRS 3; tale processo di valutazione è stato completato nel mese di dicembre 2011 come segue:
   Alla Data di acquisizione  
   (in milioni di dollari)    (in milioni di euro)  
 ATTIVITÀ     
 Attività immateriali    5.059   3.517 
 Immobili, impianti e macchinari    13.863   9.637 
 Partecipazioni e altre attività finanziarie   435   302 
 Beni concessi in leasing operativo    331   230 
 Attività per piani a benefici definiti    90   63 
 Imposte anticipate    65   45 
 Totale Attività non correnti    19.843   13.794 
 Rimanenze nette    5.651   3.928 
 Crediti commerciali    1.765   1.227 
 Crediti da attività di finanziamento    21   15 
 Crediti per imposte correnti    123   86 
 Altre attività correnti    993   690 
 Attività finanziarie correnti    127   88 
 Disponibilità e mezzi equivalenti    9.358   6.505 
 Totale Attività correnti    18.038   12.539 
 Attività destinate alla vendita    -   - 
 Totale attività acquisite (a)    37.881   26.333 
     
 Fondi rischi e oneri    14.159   9.843 
 Debiti finanziari    13.659   9.495 
 Altre passività finanziarie    112   78 
 Debiti commerciali    8.298   5.769 
 Debiti per imposte correnti    21   15 
 Imposte differite passive    772   536 
 Altre passività correnti    5.029   3.496 
 Passività destinate alla vendita    -   - 
 Totale passività assunte (b)    42.050   29.232 
 Attività (passività) nette acquisite (a)-(b)    (4.169)   (2.899) 

Al completamento della valutazione nel mese di dicembre 2011, i valori provvisori delle imposte differite passive assunte e riportate a suo tempo nella Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2011 e nel Resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2011, sono stati ridotti di 814 milioni di dollari (567 milioni di euro) per riflettere il regime di trasparenza fiscale di Chrysler Group LLC. Inoltre, alcuni importi precedentemente presentati tra i Fondi per rischi ed oneri e gli Altri debiti sono stati riclassificati in modo retrospettivo per consentire una più omogenea rappresentazione delle voci di bilancio.

  • Le interessenze di pertinenza di terzi rilevate alla Data di acquisizione (54% su base diluita), pari a 3.112 milioni di euro (4.477 milioni di dollari), sono state valutate con riferimento all’equity value di Chrysler sopra descritto, e pari a 8.290 milioni di dollari (5.763 milioni di euro) in accordo con quanto stabilito dall’IFRS 3 paragrafo 19(a).
  • Alla fine del periodo di misurazione, l’avviamento derivante dall’acquisizione è stato così determinato:
     Alla Data di acquisizione  
     (in milioni di dollari)    (in milioni di euro)  
 Corrispettivo pagato per l’acquisizione della quota addizionale del 16%   +   1.268   881 
 Fair value della partecipazione (30%) precedentemente detenuta    +   2.487   1.729 
 Valore attribuito alle Interessenze di pertinenza di terzi:    +   4.477   3.112 
 Attività nette acquisite/(passività nette assunte)    -   (4.169)   (2.899) 
 Avviamento   =   12.401   8.621 

L’avviamento trova fondamento nelle favorevoli prospettive reddituali e finanziarie di Chrysler, delineate nel piano strategico 2010- 2014 presentato da Chrysler nel novembre 2009, confortate dai risultati conseguiti, nonché dalle sinergie derivanti dalla sempre più stretta integrazione con Fiat. L’avviamento finale riflette la rettifica sopra descritta di 814 milioni di dollari (567 milioni di euro) apportata nel periodo di misurazione ai valori provvisori delle imposte differite passive.

  • Il diritto contrattuale di Fiat a ricevere un ulteriore 5% del capitale di Chrysler al raggiungimento dell’Ecological Event, precedentemente iscritto nel bilancio consolidato per un valore pari a zero è stato iscritto alla voce Altre partecipazioni e attività finanziarie al suo fair value alla Data di acquisizione. Il provento derivante da tale valutazione, pari a 288 milioni di euro (415 milioni di dollari) è stato iscritto a conto economico alla voce Proventi (oneri) atipici. Anche in questo caso il fair value è stato determinato con riferimento al valore dell’equity value di Chrysler sopra descritto, pari a 8.290 milioni di dollari (5.763 milioni di euro).
  • I costi connessi all’acquisizione del controllo, pari a circa 5 milioni di euro sono stati esclusi dai corrispettivi pagati e sono stati rilevati nel conto economico del periodo alla voce Proventi (oneri) atipici. I corrispettivi dovuti a fronte di tale aggregazione aziendale, nonché i flussi finanziari conseguenti alla stessa sono i seguenti:
   Alla Data di acquisizione  
   (in milioni di dollari)    (in milioni di euro)  
Corrispettivi dovuti    1.268   881 
Corrispettivi dilazionati    -   - 
Totale Corrispettivi pagati    1.268   881 
     
Flussi finanziari pagati:      
Disponibilità e mezzi equivalenti versati   1.268   881 
Disponibilità e mezzi equivalenti ricevuti   (9.358)   (6.505) 
Totale Flussi finanziari pagati/(ricevuti)   (8.090)   (5.624) 

Alla Data di acquisizione le attività identificabili acquisite di Chrysler, includono crediti commerciali iscritti ad un fair value di 1.765 milioni di dollari (1.227 milioni di euro). Il valore lordo dovuto a fronte di tali crediti è pari a 1.850 milioni di dollari (1.286 milioni di euro), di cui 85 milioni di dollari (59 milioni di euro) è stato ritenuto di difficile recupero.

Chrysler è soggetta a diversi procedimenti legali, reclami e indagini da parte di enti governativi, su diversi temi, inclusi: la sicurezza dei veicoli, le emissioni, i risparmi in termini di consumi, la rete di vendita, i fornitori, e altre relazioni contrattuali; i diritti di proprietà intellettuale, le garanzie sui prodotti e le problematiche ambientali, per cui il rischio di incorrere in una perdita non è ritenuto probabile.
Tali passività potenziali non sono state rilevate alla Data di acquisizione perché il loro fair value non era misurabile in modo attendibile a causa dell’incertezza circa il momento e l’ammontare, o a causa della difficoltà a definire l’ammontare a cui tali passività potenziali potrebbero essere estinte. Le passività potenziali derivanti da altre problematiche per cui il rischio di perdita è probabile ed è possibile stimare in modo attendibile il momento e l’ammontare di un possibile esborso finanziario, sono state rilevate al fair value alla Data di acquisizione ed iscritte tra i Fondi per rischi ed oneri.

  • Si ricorda infine che il business acquisito ha contribuito ai ricavi del Gruppo Fiat per 22.465 milioni di euro nel 2011 e all’Utile del periodo per 645 milioni di euro (di cui 291 milioni di euro attribuibili alle interessenze di pertinenza di terzi).
  • Qualora il controllo di Chrysler ai sensi dello IAS 27 fosse stato acquisito il 1° gennaio 2011, ipotizzando avvenuto in tale data anche il rimborso da parte di Chrysler dei prestiti verso il Dipartimento del Tesoro Statunitense e il governo Canadese con il contestuale rifinanziamento effettuato sul mercato, il Gruppo Fiat avrebbe conseguito nel 2011 Ricavi complessivi per circa 75 miliardi di euro ed un Utile del periodo di circa 2 miliardi di euro.

Altre acquisizioni e cessioni

Nel corso del 2011, il Gruppo non ha acquisito o ceduto altre partecipazioni in imprese controllate significative. Come precedentemente descritto, nel corso dell’esercizio il Gruppo ha acquisito alcune quote di minoranza di Chrysler e la partecipazione nella joint venture VM Motori con i seguenti esborsi finanziari:

   Quota acquisita dai soci di minoranza (%)    Esborso finanziario (in milioni di euro) 
 Chrysler Group LLC    7,5%   (438) 
 VM Motori S.p.A.    50,0%   (34) 

Infine, si segnala che nel corso dell’esercizio il Gruppo ha ceduto alcune partecipazioni minori in imprese controllate tra cui una controllata minore del settore Ferrari già classificata tra le attività destinate alla vendita nel corso del terzo trimestre 2011 e la partecipazione nella società Fiat Switzerland al gruppo Fiat Industrial.

Nel 2010, il Gruppo aveva acquisito il controllo delle seguenti imprese:

  • il residuo 50% della partecipazione nella joint venture Fiat Powertrain Polska Sp. z.o.o. (già Fiat GM Powertrain Polska), ottenendone il controllo totalitario, e ha consolidato integralmente la società con effetto 1° gennaio 2010. L’operazione ha comportato l’iscrizione di un provento derivante dall’aggregazione per 10 milioni di euro.
  • Nel corso del 2010 il Gruppo aveva, inoltre, acquisito quote di minoranza di imprese già controllate, con i seguenti esborsi finanziari:
   Quota acquisita dai soci di minoranza (%)    Esborso finanziario (in milioni di euro) 
 Ferrari S.p.A. a seguito di esercizio di call option    5%   - 
 New Holland Kobelko Construction Machinery S.p.A. (Discontinued Operation)    6,919%   - 
 BMI (Itedi)   30%   (2) 

Infine, nel corso del 2010, il Gruppo aveva concluso la cessione della controllata del settore Fiat Group Automobiles Targa Rent S.r.l., già classificata tra le attività destinate alla vendita al 31 dicembre 2009.

 

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