Fiat Group Automobiles

Fiat, Abarth, Alfa Romeo, Lancia, Fiat Professional e Jeep

Dati significativi

(in milioni di euro)  2011 2010
Ricavi netti  27.980 27.860
Utile/(perdita) della gestione ordinaria  430 607
Utile/(perdita) operativa (*)  1.876 515
Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali  2.367 1.652
di cui Costi di sviluppo capitalizzati  642 529
Spesa complessiva in Ricerca e Sviluppo (**)  771 722
Autovetture e veicoli commerciali consegnati (numero)  2.032.900 2.081.800
Dipendenti a fine esercizio (numero)  59.714 57.611
(*) Include gli oneri di ristrutturazione e i proventi (oneri) atipici. (**) Include i costi capitalizzati e quelli spesati direttamente a conto economico

Andamento commerciale

Fiat Group Automobiles ha consegnato5 complessivamente 2.032.900 automobili e veicoli commerciali leggeri, con un calo del 2,4% rispetto al 2010. La diminuzione delle consegne di vetture è stata parzialmente compensata dalla crescita dei veicoli commerciali leggeri.

In Europa il mercato delle automobili si è attestato a circa 13,6 milioni di unità, in calo dell’1,4% rispetto all’anno precedente, con andamenti disomogenei nei vari mercati: in Germania la domanda è aumentata dell’8,8% rispetto al 2010, mentre in Italia, dopo il calo del 9,2% registrato nel 2010, la domanda è scesa del 10,9% a 1,75 milioni di unità (il livello più basso dal 1996). Riduzioni della domanda si sono registrate anche in Spagna (-17,7%) ed in Gran Bretagna (-4,4%). In Francia, la domanda è diminuita del 2,1% nell’anno, ma con una riduzione dell’8,6% nel quarto trimestre. Tra gli altri mercati, la domanda è cresciuta in Olanda, Svizzera, Austria e Belgio. Per contro, un calo significativo è stato registrato in Grecia e Portogallo.

Nel 2011, Fiat Group Automobiles ha consegnato 1.612.900 vetture, con una flessione del 4,6% rispetto al 2010. In Europa, le consegne (pari a 860.000 unità) sono diminuite del 10,7% per effetto di uno sfavorevole mix di mercato e segmenti. L’incremento significativo ottenuto in Germania (+7,2%) ha solo parzialmente compensato le riduzioni registrate sugli altri principali mercati: Italia (-12,4%), Francia (-15,8%), Gran Bretagna (-1,9%) e Spagna (-21,6%). Incrementi dei volumi si sono registrati in alcuni mercati minori di FGA.

Tra i marchi, particolarmente positiva la performance di Lancia che ha registrato una crescita delle consegne del 9,1% trainate dalla nuova Ypsilon, che ha contribuito per l’intero secondo semestre, dal Voyager e dalla Thema, modelli commercializzati dal mese di novembre e che fanno di Lancia-Chrysler un full-liner sul mercato europeo. Il marchio Jeep ha consegnato nel 2011 circa 26.000 unità nei mercati dell’Unione Europea. Per Alfa Romeo, le consegne sono aumentate nell’anno del 17,7%, raggiungendo le 132.400 unità. Il calo delle consegne registrato dal marchio Fiat nel 2011 riflette una riduzione più che proporzionale della domanda nei mercati/segmenti di riferimento.

Mercato Autovetture
(in migliaia di unità)  2011 2010 Var. % 
Francia  2.204,2 2.251,7 -2,1
Germania  3.173,6 2.916,3 8,8
Gran Bretagna  1.941,3 2.030,8 -4,4
Italia  1.748,1 1.961,6 -10,9
Spagna  808,1 982,0 -17,7
Polonia  277,4 315,9 -12,2
Europa (UE a 27+EFTA)  13.573,6 13.768,4 -1,4
Brasile  2.709,0 2.695,4 0,5

Andamento Commerciale
Vendite Autovetture e Veicoli Commerciali Leggeri

 

(in migliaia di unità) 2011 2010 Var. %
Francia 111,1 120,9 -8,1
Germania 123,8 107,8 14,8
Gran Bretagna 65,8 66,4 -1,0
Italia 558,5 625,6 -10,7
Spagna 30,6 37,3 -17,9
Polonia 28,6 34,7 -17,6
Resto d’Europa 165,3 172,8 -4,3
Europa (UE a 27+EFTA) 1.083,7 1.165,5 -7,0
Brasile 772,7 761,4 1,5
Resto del Mondo 176,5 154,9 13,9
Totale Vendite 2.032,9 2.081,8 -2,4
Società collegate 156,9 140,5 11,7
Totale generale 2.189,7 2.222,3 -1,5

Nel 2011, FGA ha registrato in Europa una quota del 6,9%, in calo di 0,8 punti percentuali rispetto al 2010 principalmente per effetto del minor peso del mercato italiano e lo spostamento della domanda verso segmenti più alti. In particolare, la riduzione della domanda nei segmenti A e B (rispettivamente del 15% e del 9% rispetto ad un calo dell’1,4% per il mercato complessivo) ha determinato la perdita di 0,6 punti percentuali di quota. Inoltre, il mercato italiano dei veicoli alimentati a metano e GPL, in cui FGA detiene la leadership, dopo la significativa contrazione registrata nel 2010, ha evidenziato un’ulteriore riduzione del 73%.

In Italia, la quota si è attestata al 29,4% con una riduzione di 0,9 punti percentuali – principalmente attribuibile ad una perdita di 2,3 punti percentuali avvenuta nel primo trimestre 2011 rispetto al corrispondente periodo del 2010 che beneficiava degli effetti residui degli eco-incentivi – nonostante significativi aumenti di quota nei tre principali segmenti di mercato. Diminuzioni contenute della quota si sono registrate sugli altri principali mercati europei, in particolare: in Germania -0,1 punti percentuali al 3,1%, in Francia -0,4 p.p. al 3,6%, in Gran Bretagna -0,2 p.p. al 3,0% e Spagna -0,2 p.p. al 3,1%. Con riferimento agli altri mercati europei, da segnalare la performance sul mercato olandese, che, con circa 37.000 immatricolazioni6 ed una quota del 6,7%, è diventato per FGA il quinto mercato in Europa.

Il marchio Fiat ha registrato in Europa una quota del 5,0% (in calo di un punto percentuale rispetto al 2010).

Fiat Panda e Fiat 500 hanno mantenuto le prime due posizioni nel segmento A, in attesa della Nuova Panda che avrà piena commercializzazione dal primo trimestre del 2012. In particolare, Fiat 500 ha ulteriormente incrementato la propria quota di mercato (+0,8 punti percentuali) nel segmento di riferimento. In Europa, la quota del marchio Lancia si è attestata allo 0,8% (stabile rispetto al 2010) grazie al contributo della nuova Ypsilon che ha compensato gli sfavorevoli andamenti della domanda nei mercati. Alfa Romeo ha registrato 130.500 immatricolazioni, trainata dal contributo della Giulietta che ha anche fatto segnare la miglior performance mai ottenuta dal marchio nel segmento C. La quota di Alfa Romeo si è attestata all’1,0% per l’anno.

Nel 2011, il mercato dei veicoli commerciali leggeri in Europa è aumentato del 7,6%, raggiungendo quasi 1.800.000 unità, ma con andamenti differenti nei principali mercati: crescite a due cifre in Germania (+15,3%) e Gran Bretagna (+15,3%), più moderata in Francia (+3,4%), mentre riduzioni si sono registrate in Italia (-4,7%) e Spagna (-10,3%). Nel resto d’Europa, la domanda è cresciuta del 12,6% rispetto al 2010.

Le consegne di FGA hanno raggiunto le 420.000 unità, con un incremento del 7,6% rispetto al 2010. In Europa, le consegne sono state pari a 223.700 unità, registrando un incremento del 10,5% rispetto al 2010. In particolare, si sono registrati aumenti a due cifre nei due principali mercati: Francia +15,4% e Germania +28,9%. Volumi in aumento anche in Gran Bretagna (+4,8%), Spagna (+1,1%) e Italia (+0,7%), nonostante un mercato in calo del 16,4% nel quarto trimestre. Sui mercati minori, FGA ha complessivamente incrementato le consegne (+11,1%) e le quote.

La quota di Fiat Professional nei veicoli commerciali leggeri in Italia è aumentata di 0,4 punti percentuali, attestandosi al 44,4%. In Europa, si registra una sostanziale tenuta della quota al 12,5%7 (escludendo l’Italia, la quota è aumentata di 0,2 punti percentuali al 9,0%). La performance commerciale è principalmente attribuibile al Ducato, che ha raggiunto le 110.000 unità immatricolate (+13,5% rispetto al 2010), segnando la miglior quota mai ottenuta nel proprio segmento.

In Brasile, la domanda complessiva di automobili e veicoli commerciali leggeri ha registrato un incremento del 2,9% superando i 3,4 milioni di unità. A fronte di un mercato stabile per le sole autovetture, la domanda di veicoli commerciali leggeri è cresciuta del 13%.

Le consegne complessive di FGA (autovetture e veicoli commerciali leggeri) hanno raggiunto le 772.700 unità, in aumento dell’1,5% rispetto al 2010, registrando il proprio record annuale di sempre. Includendo i marchi del Gruppo Chrysler, la quota complessiva di FGA è stata del 22,2% (+1,8 punti percentuali rispetto al più diretto competitor). Il marchio Fiat ha confermato la propria leadership per il decimo anno consecutivo, proseguendo con la propria politica tesa alla disciplina dei prezzi in un mercato sempre più competitivo.

In Argentina, in un mercato complessivo in crescita di circa il 29%, FGA ha incrementato le proprie immatricolazioni di circa il 34%, raggiungendo le 88.000 unità e migliorando la propria quota di mercato di 0,4 punti percentuali al 10,8%.

In Turchia, dopo il boom del 2010 (+36.6%) il mercato turco ha continuato la sua crescita, raggiungendo 865.000 unità (+13.6 punti percentuali). Il mercato delle vetture ha registrato un incremento di circa il 16%, mentre quello dei veicoli commerciali è cresciuto dell’8% rispetto all’anno precedente. FGA, attraverso Tofas (joint venture locale in cui partecipa al 37,9%), ha visto crescere la propria quota, raggiungendo il 15% complessivo (+0.4 p.p., con un +0.8 p.p. tra le sole vetture), immatricolando 130.000 unità tra vetture e veicoli commerciali.

 

(5) “Consegne”: automobili e veicoli commerciali leggeri nuovi fatturati a clienti terzi (concessionari, importatori e altri clienti quali società di autonoleggio, flotte, Pubblica Amministrazione).

(6) “Immatricolazioni”: vendite ai clienti finali derivate da o basate su una serie di fonti ufficiali, non ufficiali e interne ritenute attendibili, inclusi i seguenti enti nei paesi indicati: Italia - Ministero dei Trasporti; Brasile - Associaçao Nacional dos Fabricantes de Veiculos Automotores; Francia - Chambre Syndicale; Germania - Kraftfahrzeug Bundesamt; Spagna - Direccion General de Trafico; Regno Unito - Society of Motor Manufacturers and Traders.

(7) A causa dell’indisponibilità di dati relativi al mercato Italia a partire da gennaio 2011, i dati riportati per l’Italia sono un’estrapolazione. Non trattandosi di dati di mercato attuali, esiste la possibilità di un margine d’errore per il dato relativo all’Europa nel suo complesso.

 

Innovazione e prodotti

Il marchio Fiat si è confermato, per il quarto anno consecutivo, il brand con il livello più basso di emissioni di CO2 tra le vetture vendute in Europa nel 2010 con un valore medio di 123,1 g/km (4,7 g/Km in meno rispetto alla media del 2009). Anche come Gruppo, Fiat è risultata prima in classifica con 125,9 g/Km e un miglioramento di 5,1 g/Km rispetto all’anno precedente (Fonte: JATO).

Nel corso del 2011, il marchio Fiat ha presentato due importanti modelli completamente nuovi, la nuova Panda e il Freemont.

La terza generazione della Panda, presentata al Salone di Francoforte, offre ulteriori miglioramenti in termini di comfort, tecnologia e dotazioni di sicurezza, mostrandosi in una nuova veste dalla linea moderna ed armoniosa. Il nuovo modello è disponile con una gamma di motori a bassissimi consumi (3 benzina e 1 diesel).

Il Freemont, commercializzato in Europa a partire da giugno e in America Latina da settembre, è il primo veicolo Fiat, basato su una piattaforma Chrysler, frutto dell’alleanza con il Gruppo Chrysler.

A maggio, è iniziata la commercializzazione in Europa della nuova Fiat 500 TwinAir (berlina e cabrio). La denominazione “TwinAir” indica ora una vera e propria gamma prodotto con la motorizzazione bicilindrica turbo. Nel 2011, la Fiat 500 si è inoltre aggiudicata la XXII edizione dell’autorevole premio di design “Compasso d’Oro ADI”.

Alfa Romeo ha svelato l’affascinante 4C Concept, una “supercar” compatta a “2 posti secchi” con motore in posizione centrale. Nel corso del 2011, il marchio ha anche lanciato versioni rinnovate dei modelli Giulietta e MiTo, tra cui la Giulietta 1.4 GPL Turbo 120 Cv e la MiTo TwinAir Turbo. Alfa Romeo ha conquistato diversi riconoscimenti nel corso dell’anno, tra i quali il premio “Die Besten Autos” nella categoria “compatte” assegnato dalla rivista specializzata Auto Motor und Sport.

A un anno dall’avvio dell’integrazione della propria gamma prodotti con il marchio Chrysler, Lancia ha avviato la commercializzazione di tre modelli completamente nuovi – la Ypsilon, la Thema e il Voyager – e ha presentato la Flavia Cabrio che sarà lanciata nel corso del 2012. La nuova Ypsilon a 5 porte, un concentrato di lusso e tecnologia, è stata commercializzata nei principali mercati europei a partire da giugno 2011. A novembre, il marchio ha lanciato sul mercato la Lancia Thema e il Voyager.

Nel 2011, Jeep ha presentato una versione diesel del Grand Cherokee. Sono state anche lanciate versioni significativamente rinnovate dei mitici modelli Wrangler e Wrangler Unlimited e una versione rinnovata del Compass, tutti disponibili in Europa con un nuovo motore turbodiesel. Inoltre, Jeep si è presentata al salone di Francoforte con altre tre interessanti anteprime: il nuovo Grand Cherokee SRT8, il modello Jeep più veloce e potente mai realizzato, dotato del nuovo propulsore HEMI® da 6,4 litri e 470 Cv di potenza; il motore Pentastar 3.6 benzina V6 da 284 Cv di potenza che andrà ad equipaggiare la gamma 2012 di Jeep Wrangler e Jeep Wrangler Unlimited; e la serie speciale Arctic di Jeep Wrangler, realizzata per sfidare territori estremi.

Per quanto riguarda Fiat Professional, a maggio 2011 è stato lanciato il nuovo Fiat Ducato, un veicolo campione di vendite che, con le sue 5 generazioni, ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali e venduto più di 2,2 milioni di unità dal suo lancio nel 1981.

Servizi

La situazione congiunturale che ha caratterizzato gli ultimi anni ha interessato anche le attività postvendita pressoché in tutti i mercati europei ed extraeuropei.

La crisi di liquidità e il ridotto potere d’acquisto a livello del consumatore finale hanno prodotto una contrazione della domanda di riparazione e quindi di pezzi di ricambio che si è tradotta in un sempre alto livello di competitività fra i vari canali riparativi e quindi forte pressione sui prezzi e sugli sconti.

Con la rete sono state intraprese azioni per salvaguardare ed incrementare i livelli di fidelizzazione dei clienti, grazie anche al miglioramento del livello di servizio. Azioni in tal senso continueranno nel 2012 per garantire uno sviluppo dell’attività postvendita tale da contribuire in maniera crescente alla redditività della rete sia per i marchi FGA che Chrysler.

Allo scopo di soddisfare le richieste di un mercato sempre più complesso ed esigente in cui la distribuzione logistica rappresenta un fattore chiave di competitività ed una leva per incrementare il business e la soddisfazione dei Clienti, sono state intraprese numerose azioni di ottimizzazione lungo la catena logistica in coerenza con l’implementazione dei programmi di “World Class Logistics”. Il 2011 è anche stato caratterizzato dall’integrazione delle attività di distribuzione dei ricambi Chrysler nel network distributivo FGA.

Nel 2011 sono state realizzate azioni finalizzate alla soddisfazione del cliente attraverso il servizio fornito dalla rete di assistenza. Le principali strategie adottate hanno riguardato:

  • la qualità del servizio assistenziale, grazie in particolare:

    • all’introduzione di nuovi strumenti quali, fra l’altro, il nuovo sistema di diagnosi (WitechPlus) per tutti i modelli di veicoli di FGA e Chrysler; 
    • all’erogazione di un percorso di qualificazione delle figure professionali dei Dealer;
    • all’introduzione di un sistema semplificato di approvvigionamento delle attrezzature specifiche per la manutenzione e la riparazione del veicolo (Loan Tool Program); 
    • all’ampliamento, a livello mondiale, di una nuova banca dati tecnica online, che si è arricchita di contenuti anche grazie all’integrazione con Chrysler; 
    • al lancio di una nuova strategia di servizi di mobilità, uniforme presso tutta la rete in Europa, che fornisce un’offerta concreta al cliente in base alla disponibilità effettiva di auto di cortesia ed estende a 24 mesi il Servizio Assistenza Stradale.

  • l’uniformità della qualità del servizio assistenziale erogato. Sono stati implementati processi e standard presso tutta la rete aftersales. Questo processo ha interessato anche il progetto di integrazione con la rete Chrysler ed è stato supportato da contrattualistica specifica e da forte “coaching” e presidio di tutto il personale di campo FGA.
  • la costante misurazione del livello del servizio erogato ascoltando la voce del cliente. In particolare, il Customer Service Centre di Arese rileva, per mezzo di interviste mirate, un indicatore che relaziona la soddisfazione del cliente rispetto al servizio fornito dalla rete.

Viene inoltre misurata la soddisfazione della rete nei confronti di quanto FGA fornisce costantemente attraverso le proprie risorse: anche in questo caso l’integrazione con Chrysler ha permesso arricchimento e uniformità tecnica.

L’attività di Customer Care, ossia la gestione di reclami e richieste di informazioni da parte del cliente finale, ha visto ancora migliorare i propri indici di performance. Il Customer Service Centre (CSC) di Arese, che è uno dei canali più importanti per le relazioni con i clienti e che eroga servizi anche a clienti potenziali e ai dipendenti e copre 20 mercati europei per 18 Brand, nel corso del 2011 ha gestito 5 milioni di contatti raggiungendo elevati standard qualitativi. I risultati sono stati ottenuti attraverso una sempre maggior integrazione tra il CSC stesso e i diversi enti coinvolti nella risoluzione dei casi, nonché con il potenziamento della relazione con la rete facilitato anche dalla nuova figura del Customer Care Manager presso la concessionaria. Il percorso di avvicinamento al cliente è stato ulteriormente potenziato dagli sviluppi del progetto Mobile Customer Care, che permette relazioni azienda-cliente attraverso i più innovativi canali di comunicazione mobile. Il progetto, lanciato nel 2010, ha raggiunto circa 150.000 utenti nei maggiori mercati europei. Infine, nel 2011 il Customer Care ha quasi completato l’allineamento delle logiche di gestione tra Fiat e Chrysler.

Fiat Group Automobiles offre direttamente servizi finanziari in Europa, America Latina e in Cina mediante proprie società di servizi finanziari e, per altri mercati significativi per le vendite del gruppo, utilizza servizi di Vendor Program forniti da primari partner bancari.

In Europa l’attività è gestita da FGA Capital, la joint venture a controllo congiunto con il gruppo Crédit Agricole (valutata con il metodo del patrimonio netto). FGA Capital opera a supporto delle vendite del gruppo nei comparti dei finanziamenti alle reti di vendita, ai clienti finali e del noleggio a medio e lungo termine. La collaborazione con il partner Crédit Agricole si è dimostrata efficace anche nel corso del 2011 ed in linea con le esigenze commerciali del gruppo.

Il volume dei finanziamenti alle reti di vendita del gruppo nel 2011 è risultato di 15.166 milioni di euro (16.676 milioni di euro nel 2010). Per quanto riguarda l’attività di finanziamento retail, nel 2011 sono stati finanziati 349.983 veicoli, equivalenti ad un volume di 5.008 milioni di euro, conseguendo una penetrazione sulle vendite dei marchi del gruppo del 20,0% (nel 2010, rispettivamente 427.429 veicoli, 5.670 milioni di euro di valore finanziato e 23,4% di penetrazione sulle vendite dei marchi del gruppo).

Per quanto riguarda l’attività di renting a medio e lungo termine nel 2011 sono stati noleggiati 53.410 veicoli, per un valore finanziato di 629 milioni di euro, conseguendo una quota di penetrazione del 3,8% sulle vendite dei marchi del gruppo (nel 2010, rispettivamente 40.447 veicoli noleggiati, 493 milioni di euro di valore finanziato e una quota di penetrazione sulle vendite dei marchi del gruppo del 2,6%).

In America Latina ed in Cina, le attività di servizi finanziari sono rispettivamente realizzate dal Banco Fidis in Brasile, dalla Fiat Credito Compania Financiera in Argentina e dalla Fiat Automotive Finance in Cina, società finanziarie controllate dalla Fidis S.p.A. Tutte e tre le società svolgono altresì attività di finanziamento ai clienti finali e/o alle reti di vendita di prodotti Iveco, CNH e delle rispettive joint venture in Cina.

Fidis S.p.A., società a controllo totalitario di FGA, gestisce in Italia un proprio portafoglio di attività di factoring e di emissione garanzie nell’interesse del Gruppo Fiat.

Il complesso delle attività di Fidis e delle sue controllate ha determinato un portafoglio finanziato medio di 2.627 milioni di euro (1.930 milioni di euro nel 2010), di cui 1.305 milioni di euro relativamente all’attività di finanziamento alle reti di vendita, essenzialmente in Brasile (1.097 milioni di euro nel 2010) e di 805 milioni di euro di finanziamenti a clienti finali (449 milioni di euro nel 2010).

 

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